In merito alla nota problematica della mancata riattivazione del servizio mensa scolastica, il comitato delle mamme commenta la nota diramata dal Comune di Castelvetrano (pubblicata in calce alla presente)

Preso atto – scrivono le mamme – della nota del Dirigente Giuseppe Barresi evidenziamo come la prima parte delle nostre sensazioni si sia avverata. Contrariamente, agli impegni presi il servizio per quest’anno non sarà più riattivato.

Nulla dice la nota in merito al servizio mensa per il prossimo anno scolastico, per il quale a questo punto , devono ritenersi fondate le nostre sensazioni: SCORDIAMOCI IL SERVIZIO MENSA PER IL PROSSIMO ANNO.

Segue la nota della Città di Castelvetrano

OGGETTO: Petizione Servizio Mensa scolastica Scuola dell’Infanzia e Secondaria di 1° grado.

Si fa riferimento alla nota in data 16 aprile u.s. indirizzata alla commissione straordinaria ed acquisita al prot. n. 18216, con la quale è stata presentata una petizione recante nr. 219 firme in relazione al servizio in oggetto.

Al riguardo, si rappresenta, preliminarmente, che il servizio in argomento è stato aggiudicato, in via provvisoria, il 26 marzo 2018 alla ditta Belice Pasti di Luigi Caltagirone con sede a Castelvetrano. A seguito dell’aggiudicazione provvisoria dell’appalto in questione, lo scrivente, nella qualità di Dirigente del competente Settore, in ottemperanza alle indicazioni ricevute dalla commissione straordinaria in ordine alla rilevanza ed utilità del servizio in esame, impartiva la precisa disposizione di procedere, ravvisandone i relativi presupposti, alla consegna anticipata ai sensi dell’art. 32 del vigente Codice dei Contratti (DLgs. 50/2016), anche in assenza del completamento delle verifiche sulla ditta aggiudicataria e in difetto del provvedimento di aggiudicazione definitiva.

La suddetta disposizione veniva, tuttavia, di fatto, disattesa dai funzionari interpellati i quali evidenziavano, tra l’altro, come non fosse possibile indicare (anche in via presuntiva) una data utile per il ripristino del servizio, adducendo il regime di gestione provvisoria, derivante dalla mancata approvazione del bilancio, ritenuto tecnicamente incompatibile con l’impegno di spesa richiesto.

Si sottolinea, al riguardo, che la superiore disposizione era stata, invero, impartita in costanza di esercizio provvisorio, il cui regime avrebbe consentito ragionevolmente l’assunzione dell’impegno di spesa. Viceversa, il ritardo e l’incertezza procedurale hanno condotto alla sopravvenuta gestione provvisoria del bilancio, durante la quale l’assunzione di impegni di spesa si giustifica, in via esclusiva, per far fronte ad obblighi tassativamente regolati dalla legge, nell’ambito dei quali non ricade il servizio mensa, in quanto servizio a domanda individuale, erogato a richiesta dell’utenza e non per obbligo istituzionale.

Peraltro, la bozza di determina frattanto predisposta per la consegna anticipata, anche in attesa delle verifiche e quindi dell’aggiudicazione definitiva, faceva riferimento espresso ad un probabile contenzioso precontrattuale, per incerte vicende legate alle condizioni di gara, che avrebbe quindi potuto giustificare l’impegno di spesa in quanto necessario per evitare di arrecare danni patrimoniali. Alla data odierna, quindi, in assenza dell’aggiudicazione, la sua eventuale riattivazione induce a ritenere inevitabilmente ridotta l’utilità di un servizio che sarebbe limitato a pochissimi giorni, considerata la prossima conclusione dell’anno scolastico.

Il disservizio scaturito ha certamente inciso in termini negativi sulle aspettative delle lavoratrici madri a godere di un servizio essenziale per coniugare la propria posizione privata con gli impegni di vita professionale. Circostanza, questa, registrata con rammarico da parte della commissione straordinaria che, come già sopra detto, aveva auspicato la riattivazione del servizio di indubbia utilità per la collettività castelvetranese.

DIRIGENTE AFFARI GENERALI
Giuseppe Barresi