mensa poveriNella speranza che quanto prima si possa realizzare anche a Castelvetrano la mensa per i poveri, per la quale il Sindaco Avv. Felice Errante, di concerto con la Fondazione San Vito ONLUS, la Caritas Diocesana e tutti i volontari di Castelvetrano coordinati dai sacerdoti della forania e dalla Coop. Senia ONLUS stanno già da tempo lavorando, si è deciso di organizzare per sabato 15 marzo una cena per i poveri.

L’iniziativa nasce da Don Alfredo Culoma, autore insieme ai volontari della sua Comunità Parrocchiale di San Bartolomeo di Castelvetrano, dell’operazione ”pane quotidiano”. Infatti, lì tutte le mattine si donano oltre 50Kg di pane ai bisognosi, sperimentando quotidianamente “il miracolo della provvidenza per intercessione di San Giuseppe”.

Si tratta del miracolo della carità con la quale, quotidianamente, grazie alle varie donazioni, si riesce a trovare “miracolosamente” i soldi per pagare il pane. In una città come quella di Castelvetrano, dove l’assenza di lavoro è divenuta emergenza sociale, dove i casi Gruppo 6GDO – Megaservice e non solo hanno contribuito negativamente alla situazione economica generale, con oltre 500 famiglie rimaste senza lavoro, il “pane quotidiano” rappresenta una piccola goccia nell’oceano della povertà sempre più pressante.

In attesa di aprire la mensa, si è allora deciso, grazie alla disponibilità dei Frati Cappuccini di Castelvetrano con Fra Salvatore e Don Onesimo, e il prezioso contributo di tutti gli operatori caritas di dette parrocchie, di organizzare una cena. Tutti gli animatori volontari porteranno una pietanza che condivideranno insieme ai più sfortunati.

Ad oggi sono previsti almeno 50 ospiti. L’appuntamento di sabato si terrà presso il Convento dei Frati Cappuccini, con inizio alle ore 18:00 con la messa (facoltativa anche perché alcuni ospiti sono di religione non cattolica), a seguire la liturgia penitenziale e alle ore 20:00 circa la cena. Che Dio possa concedere alla Comunità tutta di Castelvetrano la benedizione di altre iniziative simile a questa affinchè tutti insieme, sperimentando la carità, si possa dare sollievo ai più bisognosi.