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Prosegue l’impegno per far luce sulla martoriata vertenza dellaMegaservice Spa, società a totale partecipazione della Provincia regionale di Trapani. Vicenda che vede sul “banco degli imputati” amministratori, politici, burocrazia e istituzioni pubbliche e private in un circolo vizioso affaristico-clientelare.

Sulla vicenda abbiamo raccolto le impressioni del Sindaco di Castelvetrano, Felice Errante,protagonista dell’apertura di un tavolo tecnico di concertazione con lo scopo di contribuire, con le istituzioni responsabili, alla individuazione di un percorso utile alla ricollocazione lavorativa dei sessantasei lavoratori, di cui 47 sono di Castelvetrano.

“Ho attivato il tavolo tecnico di concertazione con le istituzioni – racconta Errante – perché ritengo doveroso che ognuno si debba assumere la propria responsabilità sul futuro dei dipendenti della Megaservice”.

Sindaco cosa l’ha spinta ad istituire il Tavolo tecnico di concertazione sulla vertenza Megaservice Spa?

“Attraverso il tavolo è stata rimessa in piedi la vicenda che rischiava di restare definitivamente nel dimenticatoio, penalizzando 66 famiglie di lavoratori già costrette a vivere un presente difficile ed un futuro incerto da oltre un anno”.

Quali i risultati ottenuti sinora?

“Purtroppo scarsi, il tavolo è stato costantemente disertato dalle istituzioni provinciali e regionali”.

Può essere più chiaro?

“Ho riscontrato la disattenzione dei parlamentari nazionali e regionali espressione della provincia di Trapani”.

Ha chiesto aiuto al Governo regionale?

“L’assessore alle autonomie locali, Patrizia Valenti, ha assunto l’impegno di interessarsi della vertenza lavorativa ed attendo risposte”.

Esistono, a suo modo di vedere, soluzioni praticabili?

“Penso alla possibilità di far transitare i lavoratori nelle partecipate comunali oppure all’Airgest e per farlo occorre un’apposita norma che il Governo regionale potrebbe inserire nella legge di riordino dei Liberi Consorzi dei Comuni e che dovrebbe riguardare la riorganizzazione delle otto partecipate provinciali. Ho avuto contatti con diversi parlamentari regionali pronti ad appoggiare un emendamento che porti a tutelare le società partecipate provinciali e quindi i 66 lavoratori della Megaservice”.

Il precariato è una piaga sociale che la politica non è riuscita a debellare. Da Sindaco Lei cosa ha fatto nei suoi primi diciotto mesi di mandato?

“Sul versante del precariato il Comune è finanziariamente solido ed è in condizione di garantire i precari che conto di coprire con la quota comunale di un milione di euro in attesa della circolare regionale sulla stabilizzazione e della quota regionale a copertura complessiva del costo annuo del personale”.

A Castelvetrano quanti sono i lavoratori precari?

“Oltre trecento sono i precari presso il Comune e poi ci sono cinquantuno operai ed una decina di amministrativi che stiamo garantendo nel passaggio dall’ex Ato Belice Ambiente alla società privata che si aggiudicherà la gara di appalto, e per finire i quarantasette della Megaservice per i quali ho già sensibilizzato diversi deputati per sostenere il ricollocamento. In un momento di crisi così difficile dove creare posti di lavoro è un miraggio, abbiamo l’obbligo morale di difendere con le mani e con i piedi quello che c’è ed a Castelvetrano è quello che stiamo facendo”.