Domenica 31 marzo alle ore 17.30 andrà in scena al Teatro Selinus “Medea Kali”, di Laurent Gaudé per la regia di Beno Mazzone, con Viviana Lombardo. Una produzione del Teatro Libero Palermo.

«Laurent Gaudé si impossessa del mito di Medea e lo riscrive nel 2003; raccontando la storia di una donna in tutta la sua forza poetica, alle radici del tempo, fra Occidente e Oriente» spiega il regista e traduttore del
testo Beno Mazzone. Una Medea indiana appartenente alla casta degli intoccabili e divenuta, per mano di Gaudé, dea della morte, della danza e dell’amore. Ribattezzata “Medea Kali”, ritorna a Corinto parecchi anni dopo la sua fuga, più ubriaca di vendetta e d’amore che mai, per il suo ultimo viaggio. «Il testo di Gaudé – prosegue il regista – ci permette di entrare nell’intimità di una figura antica ma risolutamente attuale.

È un grido di donna che attraversa i secoli per farci riflettere e dar luce al nostro vivere attuale, con tutti i possibili riferimenti alle storie di cui sono piene le cronache». Medea ha ucciso i suoi bambini.

Il tempo è trascorso ma l’idea che i suoi figli riposino in terra greca le è insopportabile. Ritorna sulla tomba dei suoi figli per portarli via e perché la sua vendetta sia totale. Si accorge allora che è seguita da un uomo che non conosce.
Fa attenzione a non avvicinarsi mai ma la segue ostinatamente. Le piace la sua presenza. Gli parla. Questo
sconosciuto sarà il suo prossimo amante o il più feroce dei suoi nemici? Sente che sarà ben presto nelle sue
grazie. Perché è bello e perché Medea non ha mai saputo resistere alla bellezza degli uomini. Nello svolgimento di questo rituale, Medea si confida a Perseo, che l’ascolta in silenzio.

Laurent Gaudé, drammaturgo e romanziere nato nel 1972, ha conseguito la laurea in Scienze dello
spettacolo. Ha pubblicato con Actes Sud sei pièces di teatro e due romanzi. Conosciuto al grande pubblico
grazie al Premio Concourt nel 2004 per il romanzo “Le soleil des Scorta”. “Combats de possedée” (1999),
“Onysos le furieux” (2000) e “Les sacrifièes” sono testi messi in scena a Parigi, Berlino, Londra… Del 2001
sono “Pluie de cendres” e il romanzo “Crise”, mentre nel 2002 escono i due testi teatrali “Cendres sur les
mains” e “Le Trigre blue de l’Euphrate”. Il suo secondo romanzo “La mort du Roi Tsongor” vince il Premio
Goncourt degli studenti nel 2002, segnando la sua notorietà.

Il botteghino del Teatro Selinus sarà aperto domenica 31 marzo a partire dalle 16.30.
Informazioni e prenotazioni allo 091.6174040 e 360.549523.
Biglietto posto unico € 12.
Teatro Selinus – Piazzale Carlo D’Aragona, 7, 91022 Castelvetrano
Domenica 31 marzo ore 17.30

MEDEA KALI
di Laurent Gaudé
traduzione e regia Beno Mazzone
con Viviana Lombardo
voce Alessandro Vella
musiche Antonio Guida
costumi Sartoria Teatro Libero
luci Gabriele Circo e Mario Villano
grazie a Patrizia Veneziano e Domenico Bravo
per l’amichevole collaborazione
Teatro Libero Palermo