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Innocenzo Fiore (cardiologo, amministratore locale, dirigente regionale e nazionale MCL), ha segnato con la sua presenza e partecipazione attiva il primo trentennio del Movimento Cristiano Lavoratori di Sicilia. Un laico credente impareggiabile! Attilio L. Vinci, nella biografia (pubblicata a 10 anni dalla scomparsa) ne ricostruiva le tappe fondamentali dell’intensa vita, attraverso significative testimonianze dei tanti amici, colleghi e collaboratori che lo hanno conosciuto ed accompagnato nel percorso terreno. Un cammino – sottolineava don Checco Rosso – maturato nell’arricchimento dell’incontro con il Signore, che si proiettava nel servizio agli altri, per attuare il comandamento della carità.

Nel volume, sentimenti e valori familiari si intrecciano con la passione sociale e democratica di quanti si sono formati e si riconoscono nella Dottrina Sociale della Chiesa, al servizio del bene comune e per la cura del creato.
La città di Castelvetrano-Selinunte, che ha lo ha visto crescere nell’impegno civile e lo ha apprezzato da protagonista della vita politica, nell’aprile 2012 gli ha intitolato l’Auditorium Sant’Agostino. Dal settembre 2007 il Reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Mazara Del Vallo portava già il suo nome.

A noi piace, ancor più, ricordare l’esperienza del Centro ANCAAR di Craiova in Romania che gli venne intitolato nel maggio 2005, su iniziativa della Presidenza Generale MCL, dove siamo tornati in delegazione nel maggio scorso, accolti col pane e col sale che la tradizione riserva agli ospiti più graditi e stretti da un forte legame. Un ricordo sempre vivo e palpitante per il prezioso servizio che il Centro assicura ai ragazzi autistici che assiste quotidianamente. Una realtà all’avanguardia, un fulgido esempio di solidarietà!

A 20 anni dalla prematura scomparsa, avvenuta il 10 settembre 2002, a seguito dell’improvviso malore accusato a Senigallia nel corso dell’annuale Seminario di Studi MCL, resta un vuoto incolmabile in tutto il Movimento nazionale (che a Paestum nel marzo scorso lo ha già ricordato nel 50ennale del Patronato SIAS), ma anche un solco profondo, tracciato con noi tutti, perché il tempo fosse superiore allo spazio, come ci ricorda Papa Francesco.
Oggi sarebbe lieto di trovare il Movimento trapanese (da lui fondato) in salute, degnamente rappresentato in ambito nazionale ed ai vertici di quello regionale; sempre più presente ed attivo nella collettività, anche al tempo della pandemia. Siamo certi che non sarebbe mancata una sua proposta illuminata per la legge di riordino del Terzo Settore, finalmente riconosciuto come pilastro fondamentale del nostro Paese. Ci piace pensare che ci fosse comunque la sua ispirazione in quello che siamo riusciti a realizzare.
In questo anno di giubileo del Movimento Cristiano Lavoratori, fondato l’8 dicembre 1972 per essere affidato all’Immacolata Concezione, avvertiremo ancora – ne siamo consapevoli – l’essenza del caro Ninni che saprà guidare i nostri passi verso il nuovo cammino.

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