Potrà essere seguito in diretta su facebook, su Radio100passi, il convegno in programma oggi, mercoledì 26 settembre, nella suggestiva cornice del teatro Biondo, nato per ricordare Rostagno a 30 anni dalla sua uccisione per mano mafiosa, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e dall’Unione nazionale cronisti.

I ragazzi della IV H, del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Palermo, impegnati nel percorso ASL webradio, realizzeranno le riprese guidati da Danilo Sulis.

Dopo gli interventi d’apertura andrà in scena l’opera teatrale “Mauro Rostagno, un uomo vestito di bianco”, un’elaborazione drammaturgica a cura della regista Adriana Castellucci con la partecipazione dei ragazzi del liceo “Galilei”.

Subito dopo si terrà il convegno con la partecipazione del giornalista Salvo Palazzolo, del presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Giulio Francese, del presidente dell’Assostampa siciliana, Alberto Cicero, e del presidente nazionale dell’Unci Alessandro Galimberti. Le conclusioni saranno affidate all’on.le Claudio Fava, giornalista e presidente regionale della Commissione antimafia. L’incontro sarà moderato da Leone Zingales, Vice-presidente nazionale dell’Unci.

Mauro Rostagno

Mauro Rostagno (Torino, 6 marzo 1942 – Lenzi di Valderice, 26 settembre 1988) è stato un sociologo e giornalista italiano. È stato uno dei fondatori del movimento politico Lotta Continua.

Di umili origini piemontesi, muore a 46 anni in Sicilia, vittima di un agguato mafioso.

Dalla metà degli anni ottanta lavora come giornalista e conduttore anche per l’emittente televisiva locale Radio Tele Cine (RTC), dove in seguito si avvale della collaborazione anche di alcuni ragazzi della Saman. Attraverso la TV denuncia le collusioni tra mafia e politica locale: infatti, tra i tanti servizi giornalistici di denuncia del fenomeno, la trasmissione di Rostagno seguiva tutte le udienze del processo per l’omicidio del sindaco Vito Lipari, nel quale erano imputati i boss mafiosi Nitto Santapaola e Mariano Agate, che durante la pausa di un’udienza mandò a dire a Rostagno che «doveva dire meno minchiate» sul suo conto.

Il 26 settembre 1988 paga la sua passione sociale e il suo coraggio con la vita: viene infatti assassinato in un agguato in contrada Lenzi, a poche centinaia di metri dalla sede della Saman, all’interno della sua auto, una Fiat Duna DS bianca, da alcuni uomini nascosti ai margini della strada che gli spararono con un fucile a pompa calibro 12, che scoppiò in mano ad uno degli assassini, e una pistola calibro 38. Rostagno muore così all’età di 46 anni.

Bettino Craxi e Claudio Martelli, quest’ultimo presente al funerale di Rostagno, indicarono subito la responsabilità della mafia nell’omicidio, ma nel 1996 la procura di Trapani reagì all’indicazione della pista mafiosa, accusando i due esponenti socialisti di voler depistare le indagini.

In memoria di Mauro Rostagno nasce il premio di giornalismo scolastico “Mauro Rostagno” promosso da Libera. Mauro Rostagno è ricordato ogni anno il 21 marzo nella Giornata della Memoria e dell’Impegno di Libera, la rete di associazioni contro le mafie, che in questa data legge il lungo elenco dei nomi delle vittime di mafia e fenomeni mafiosi.

Nel 2011, insieme a Andrea Gentile, la figlia minore Maddalena Rostagno ha pubblicato un libro sulla storia e sul suo rapporto con l’amato padre, intitolato: Il suono di una mano sola – Storia di mio padre Mauro Rostagno, edito da Il Saggiatore, (2011).