foto d'archivio

foto d’archivio

La “puzza” generata dalle foglie di posidonia della zona del porticciolo di Marinella di Selinunte, avrebbe le ore contate. Almeno secondo quanto previsto dai tecnici del progetto “Medicot “ che è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale. La famosa” macchina” trita foglie sta per arrivare a Marinella.

Secondo quanto riferito dai responsabili del comune l’avveneristica strumentazione, si trova già su una nave partita da Genova, con destinazione Sicilia. Anche se con notevole ritardo sui tempi di consegna, questa agognata “macchina mangia posidonia” che trasforma le foglie in prodotto utile per l’utilizzo in agricoltura starebbe per approdare nella spiaggia dello scaro, dove attualmente si trovano decine di mteri cubi di posidonia in putrefazione.

Le lamentele dei residenti e dei turisti non si contano più. A questo odore acre si aggiunge spesso anche quello emesso dai tombini e la situazione per chi preferisce passeggiare in quella zona non è assolutamente gradevole.Il problema si trascina da decenni.Tanti gli interventi, molti soldi spesi e pochi risultati tangibili.