La cosa che più gli assale è la rabbia. E ne ha tutte le ragioni quando negli stalli riservati ai diversamente abili trova parcheggiate le vetture che non espongono il contrassegno. E lui che ne avrebbe bisogno è costretto a trovare – se ci riesce – un parcheggio anche distante dalla piazza. Calogero Corso, 34 anni, di Castelvetrano, da 10 anni è affetto da sclerosi multipla: deambula a fatica e spesso utilizza la sedia a rotelle. Ama la sua Marinella di Selinunte al punto tale che capita, quasi ogni domenica, che ci va per bere qualcosa con gli amici, nei locali in zona Scalo di Bruca. Ma il momento di spensieratezza si trasforma in rabbia.

È successo domenica scorsa. E ancora l’altra, domenica 16 febbraio. Stalli per diversamente abili tutti occupati. Sin qui sembrerebbe tutto regolare, no? «E, invece, la sorpresa è stata quella di trovare i sette stalli segnati sulla strada, appena dopo l’ingresso al porto, tutti occupati da vetture che non avevano il contrassegno», spiega Calogero. Ecco perché a un diversamente abile vero assale la rabbia.

«Chi non c’è dentro non può capire», dice Calogero Corso. Quando un diversamente abile scende in strada, camminare diventa una corsa ad ostacoli. «Mancano i marciapiedi a norma e dobbiamo far fronte pure con l’indifferenza di chi sceglie, senza averne bisogno, di parcheggiare negli stalli a noi dedicati», dice ancora Calogero. Di quanto successo il giovane castelvetranese ha anche informato il sindaco Enzo Alfano: un messaggio pieno di rabbia. Ma anche una denuncia contro “furbetti” e indifferenti. Con la speranza che i controlli siano più serrati.

Calogero Corso.