marinella di selinunteIn soli due giorni, circa 1.000 persone sono entrate a far parte nel gruppo facebook “Liberiamo Selinunte”.

Alcuni abitanti della borgata, stanchi di sentirsi “abbandonati” dalle istituzioni soprattutto nel periodo invernale, hanno creato questo punto di riferimento sul web per raccogliere tutte le criticità riscontrate a Marinella di Selinunte.

Tra le richieste più frequenti: una soluzione concreta per il porticciolo, i pescatori non possono usare le proprie imbarcazioni perchè intrappolate tra sabbia e posidonia; la messa in sicurezza del parco giochi per i bambini; la sistemazione della SS115 per Marinella.

Barbara Vella, una delle promotrici dell’iniziativa, scrive:

Sono nata a Marinella di Selinunte, il nostro paese vive di pesca e di turismo ma a quanto pare non interessa a nessuno se gli abitanti possano fare il proprio lavoro e dare da mangiare alle proprie famiglie.

Chiediamo di ripulire i nostri mari, di permetterci di lavorare dignitosamente, non si deve fare tutto ciò, solo nel mese di agosto quando vi fate la villeggiatura perché noi non viviamo solo un mese ma 12 mesi all’anno.

Cercate anche di dare una sistemazione al parco giochi, i nostri figli hanno il diritto di vivere in un ambiente sano e nn in un posto dove possono farsi male, chiedo a tutti i miei amici di dare valore al proprio paese e di urlare i nostri disagi per un paese migliore.

Ecco l’indirizzo del gruppo:
https://www.facebook.com/groups/923831934296374/?fref=ts

Claudia Accardo aggiunge:

Salve Ti scrivo dal mio piccolo/grande paesino turistico zona balneare Abbiamo un patrimonio inestimabile. …un paese semplice e bellissimo

MARINELLA DI SELINUNTE(TP) frazione di Castelvetrano; con il più grande parco archeologico d’Europa…Ci sono tanti problemi che affligono ogni giorno noi Selinuntini…ci hanno lasciato nel degrado più assoluto.. dalle foto che vi ho allegato potete anche voi osservare come viviamo ogni giorno;. non possiamo neanche ad andare a lavorare perchè nessuno si preoccupa di togliere le alghe portate dal vento e dalla pioggia.

Vengono spese 86 mila euro per la rimozione delle alghe e 30 mila euro per una saracinesca che non ha mai funzionato siamo e rimarremo sempre nelle stesse condizioni.

Ecco alcune immagini pubblicate nel gruppo

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