Annuale appuntamento a Selinunte di Goletta Verde che, come ormai di consuetudine, a conclusione dei prelievi delle acque marine ed in concomitanza con la pubblicazione dei risultati Rossella Muroni direttore di Legambiente Nazionale ha illustrato i dati inerenti il litorale selinuntino:

Anche quest’anno il mare selinuntino risulta fortemente inquinato, in alcuni tratti esaminati, a causa del cattivo funzionamento dei depuratori: in particolare rimane irrisolto il noto problema del pennello a mare del depuratore di Marinella di Selinunte e del fiume Modione in cui scarica tra l’altro il depuratore cittadino.

Con l’occasione si è svolta una tavola rotonda sul nuovo progetto di porto turistico, alla presenza del sindaco Felice Errante che, oltre a precisare che trattasi di un progetto di massima, pertanto migliorabile, ha comunicato di avere già ricevuto alcuni pareri e che sta predisponendo le necessarie integrazioni richieste per la prossima conferenza di servizi.

marinella di selinunte drove 3

Dopo l’esposizione di alcuni elaborati progettuali a cura dell’ing. Taddeo, è intervenuto Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente, che ha sottolineato alcune criticità progettuali “Legambiente vuole essere partecipe a tutti i lavori per contribuire ad evitare che si ripetano errori come è già avvenuto da oltre 40 anni nei porti costruiti in questo tratto di Sicilia.” In particolare, avvalendosi del geologo Marco Interrante è stato messo in evidenza “che il nuovo progetto del porto appare sovradimensionato, esagerato nelle dimensioni che creerebbero quasi certamente erosione costiera nella riserva naturale Foce del Fiume Belice e dune limitrofe, cosi come è già avvenuto nel porto di Siculiana insabbiato ed usato oggi come parcheggio dai bagnanti.”

Alla relazione di Legambiente Sicilia è seguito un vivace dibattito che ha visto protagonisti, l’associazione dei pescatori di Marinella, il presidente del Yachting club, il rappresentante del Club Unesco di Castelvetrano, diversi cittadini, Gaspare Giaramita in rappresentanza della CGIL di Castelvetrano ed il consigliere comunale Ninni Vaccara, l’unico fra tutti i consiglieri comunali invitati ad avere accettato l’invito e fornito un proprio contributo. Erano presenti fra il pubblico i rappresentanti di Forza Italia e del Partito Democratico nella persona del Segretario Provinciale.

Nella sua replica il presidente di Legambiente Sicilia ha sottolineato il rischio che il porto cosi come progettato, appetibile ad investitori del turismo da diporto, potrebbe precluderne l’uso ai pescatori di Marinella.

Parecchie perplessità emergono sul costo complessivo delle opere che è stato stimato in € 36.500.000. Per quello che ci è dato sapere, la sostenibilità dell’intervento dipende dalla possibilità (ancora remota!) di ottenere finanziamenti a fondo perduto e/o a tasso agevolato (da fondi comunitari e/o altro), per almeno il 50% dei capitali necessari alla realizzazione del progetto. Mentre il restante 50% sarebbe bene che fossero i privati a metterlo. In assenza, sembra che il Comune di Castelvetrano si è impegnato a sostenere direttamente tale spesa, almeno per la parte piu’ consistente delle opere a mare che ammonterebbero a circa € 15.000.000. Non ci dice dove e come il comune pensa di recuperare tale somma.

porto selinunte

Mimmo Fontana, a chiusura dei lavori, ha sottolineato la posizione di Legambiente di assoluta disponibilità a collaborare con l’amministrazione per risolvere sia le problematiche attuali emerse dall’analisi del progetto del porto (sovradimensionamento ed erosione costiera) che i problemi inerenti l’inquinamento delle acque (sottovalutazione della priorità della questione).

Legambiente Sicilia ed il Circolo Crimiso hanno immediatamente accettato l’invito ricevuto dal Sindaco per incontrare nei prossimi giorni a Marinella di Selinunte l’architetto Odile Decq che ha elaborato una ipotesi progettuale nel 2009 molto più adeguata all’orografia costiera e del fondale marino, ipotesi progettuale che già ad avviso dei nostri esperti ridurrà notevolmente il rischio di erosione costiera ed insabbiamento del bacino portuale.
Si puntualizza, ancora una volta, che Legambiente vuole essere soggetto attivo per la risoluzione dell’annoso problema del porticciolo di Marinella.

Circolo Legambiente Crimiso