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Un uomo di Castelvetrano, Antonino Amodei, è stato assolto dal Tribunale di Marsala «per insussistenza del fatto di reato». L’uomo, che oggi vive e lavora in Svizzera, era stato accusato dalla propria ex moglie di averle fatto mancare i mezzi di sussistenza disposti in sentenza di separazione giudiziale in presenza di due figlie, all’epoca minorenni nel periodo 2013-2015. In quel momento l’imputato però non aveva un lavoro in Sicilia; il reato si realizza solo allorquando sussista la concreta capacità economica dell’obbligato, il quale aveva ceduto il canone che percepiva da una casa balneare in locazione in favore della ex moglie per alcuni mesi, dimostrando in dibattimento la propria incapacità economica quale esimente secondo il principio “ad impossibilia nemo tenetur”.

Una volta trasferitosi in Svizzera per lavoro, la ex moglie aveva agito legalmente, chiedendo il pagamento degli arretrati. Gli avvocati Franco e Chiara Messina – che difendevano l’Amodeo – hanno richiesto l’acquisizione della documentazione svizzera, dimostrando i pagamenti con i pregressi accordi fra le parti; attraverso l’intervento di una traduttrice dal tedesco, hanno dimostrato elementi utili al processo. La datata e pregressa impossibilità economica dell’obbligato è valsa come scriminante del reato in una condizione incolpevole di indisponibilità di introiti sufficienti al mantenimento da parte dell’uomo ora assolto. La circostanza che la ex moglie nel periodo incriminato aveva un lavoro stabile presso un negozio nel centro commerciale di Castelvetrano, ha fatto si che non fossero venuti meno alle minorenni i mezzi essenziali di sussistenza. L’uomo aveva comunque provveduto a fare dei regali alle figlie che avevano mitigato gli effetti del mancato sostegno economico.

In foto gli avvocati Franco e Chiara Messina

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