Essepiauto

Il Comune di Castelvetrano è interessato da numerose problematiche che, nel corso del tempo, piuttosto che trovare soluzioni si sono sempre più aggravate.

La classe politica, che negli ultimi 15 anni ha governato la città, non ha saputo dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini, causando inoltre, enormi danni alle casse comunali con provvedimenti poco accorti.
Si rendono, pertanto, assolutamente necessari ed indispensabili interventi risolutori che diano un segnale forte alla cittadinanza.
Le Istituzioni non possono e non devono rimanere inerti innanzi a problematiche di interesse pubblico e devono dare un segnale di svolta positivo. 
Il nostro Movimento intende portare avanti delle iniziative costruttive, proponendo una serie di interventi che non sono più procrastinabili.
Nell’immediatezza appare urgente un intervento di risanamento delle casse comunali depauperate da provvedimenti discutibili che hanno portato l’Ente Comune quasi al dissesto finanziario, il tutto accompagnato da un immobilismo incredibile nel recupero dei crediti dell’Ente, oltre che da elargizioni fortemente discrezionali. 

Ricordiamo che il commissario Dott. Francesco Messineo (nominato a seguito delle dimissioni dei consiglieri comunali) scrisse, relativamente ai contributi erogati dall’amministrazione comunale del 2015 , “si ricava la sensazione di una indiscriminata distribuzione a pioggia senza ina precisa visione unitaria né un piano complessivo finalizzato a precisi scopi di promozione ricreativa o culturale”. Ma andiamo oltre.
A pag. 24 della relazione ai sensi dell’art143, III comma del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, come sostituito dall’art.2 comma 30 della legge n.94 del 15 luglio 2009 (ovvero la relazione inviata lo scorso maggio dal Prefetto di Trapani al Ministro dell’Interno che poi ha portato al recente scioglimento del Comune di Castelvetrano) si legge: “…allarmanti appaiono i dati relativi alla capacità di riscossione dell’Ente dal 2012 al 2015. La riscossione di entrate tributarie fissate al 51,90% nel 2012, scende progressivamente sino al 44,84 nel 2015; la riscossione di entrate extra tributarie, al 38,66% nel 2012, arriva appena al 20,21% nel 2015. L’attività volta al recupero dell’evasione è praticamente inesistente, mentre figurano posizioni debitorie già accertate da parte di dipendenti (n.63), consiglieri comunali (n.15), assessori (n.06) e consulenti”.
Singolare risulta la circostanza che i responsabili dei Settori del Comune preposti al controllo e al recupero dei tributi siano rimasti inerti innanzi ad adempimenti istituzionali dovuti per legge. Ancore più singolare è il fatto che tali responsabili, invece di essere rimossi dall’incarico, continuano a ricoprire lo stesso ed anzi ne ricevono di ulteriori.
Da tali comportamenti emerge un grave danno per l’erario dell’Ente se consideriamo che i suddetti responsabili hanno percepito un trattamento economico accessorio collegato ai risultati. Quindi sono stati premiati per dei risultati mai raggiunti. 
Come se non bastasse assistiamo anche ad altri inadempimenti, come quelli relativi alla mancata formazione  della Carta del Servizio Idrico, con la quale si sarebbe dovuto determinare l’importo del canone idrico. 

È evidente, quindi, la necessità di un intervento risanatore delle finanze dell’Ente. Un forte segnale che faccia uscire dall’immobilismo sia classe politica di turno che i burocrati che fino ad oggi sono rimasti, inspiegabilmente, inerti nell’adempimento dei loro doveri istituzionali.

Questa ovvietà però è sfuggita a chi ha recentemente amministrato o era un’amministrazione compiacente? 
E’ gravissimo che i tributi dovuti al Comune non vengano pagati proprio da parte di chi della macchina politica e amministrativa fa parte. Rifiutiamo il pensiero che proprio queste persone abbiano nel passato approfittato della propria posizione all’interno del Comune per evitare il pagamento dei tributi. “A pensar male, infatti, si pecca, ma quasi sempre si azzecca”?  Di seguito esporremo i dati che abbiamo raccolto. Le nostre argomentazioni vogliono essere un’occasione di riflessione per l’intera cittadinanza di Castelvetrano, infatti c’è bisogno, ora più che mai, che i castelvetranesi si scuotano dal loro torpore ed inizino in prima persona a darsi da fare per migliorare il proprio paese. 
Si auspica pertanto che la Commissione Straordinaria, che oggi amministra il nostro Comune, possa portare una ventata di legalità, ponendo in essere tutte le iniziative idonee ad interrompere “la mala gestio” che fino ad oggi ha governato la città, mediante il potenziamento degli Uffici preposti al recupero dei tributi con una seria e competente lotta all’elusione e all’evasione.

Infatti, negli ultimi 15 anni non è mai stato adottato un piano adeguato di controllo, ma si è lavorato esclusivamente sui ruoli per la riscossione dei tributi che rimangono sempre gli stessi. I diversi uffici dell’Ente, che a vario titolo vengono in possesso dei dati necessari al controllo dell’evasione tributaria, non comunicano tali dati agli uffici interessati, per mancanza di un regolamento e della cattiva abitudine a non lavorare in sinergia. 
Chiediamo, infine, ai commissari di valutare una possibile segnalazione di questa endemica e strutturale inefficienza nel recupero dei tributi e dei crediti da parte del Comune, alla Corte dei Conti ed alla procura della Repubblica. Ciò anche al fine di richiedere un eventuale risarcimento del danno erariale e per rendere possibile l’accertamento di eventuali reati. Sarebbe un forte segnale di speranza per un futuro migliore e diverso per il nostro paese iniziare a far sì che chi, per furbizia o per incompetenza, ha mal gestito il proprio pubblico ufficio ne risponda.

Il MeetUp Castelvetrano Selinunte