movimento-5-stelle-castelvetranoCon una prima lettera aperta, il 28/11/2012 scrivevamo al Sindaco della città per dare un nostro contributo in termini di idee, proposte, e se necessario anche critiche costruttive per il bene della collettività locale.

In quella prima lettera avanzavamo alcune proposte riguardanti iniziative che il Comune avrebbe potuto intraprendere. Erano iniziative a costo zero con un ritorno immediato sia da un punto di vista culturale che civile nonché, in prospettiva, anche con un impatto economico sul territorio.

Si trattava di un progetto per favorire l’uso delle biciclette in città, di uno per promuovere il consumo delle produzioni agricole e artigianali locali e/o regionali, e ancora per la pulizia del centro storico, per la valorizzazione della RNO “Foce del Fiume Belice e dune limitrofe”. In più si proponeva la reintitolazione di una piazza della città alle vittime dei fasci siciliani, contadini (anche castelvetranesi), che chiedevano pane e lavoro e su cui il governo nazionale fece sparare per mantenere l’ordine.

I progetti venivano spiegati e motivati e se ne suggerivano le modalità e i tempi. Tutto, ripetiamo, a costo zero. Nella circostanza si rimaneva anche a disposizione per discuterne e per migliorarli.

In seguito abbiamo ancora scritto sia per sollecitare risposte (10/01/2013) che per suggerire miglioramenti al “mercato del contadino” (24/09/2013) e per avere informazioni sul recente allargamento (a nostro avviso esagerato) delle aree di sosta delimitate dalle cosiddette “striscie blu”, a pagamento, nel centro storico (17/10/2013).
Mai, però, abbiamo avuto risposte nel merito delle questioni sollevate.

L’amministrazione comunale ha, cioè, non solo dimostrato inerzia sui punti e sulle iniziative, ma anche mancanza di rispetto verso un interlocutore politico che ha avuto, ha ed avrà, idee e principi praticati e non solo sbandierati nonché, ci si consenta, consistenza elettorale di primaria grandezza. Principi e idee atti a cambiare lo scenario politico nazionale e locale.

Perciò a questo punto chiamiamo il Sindaco di Castelvetrano (e la sua amministrazione) a non sfuggire più ai suoi doveri di confronto dialettico e a rispettare gli elettori castelvetranesi che hanno votato e credono nel Movimento.

Gli chiediamo perciò pubblicamente di rispondere a ciascuno de seguenti quesiti:
1. Perché le iniziative sin qui proposte dal M5S di Castelvetrano non sono state messe in cantiere?
2. Perché sinora il Sindaco non ha risposto ufficialmente e per iscritto nel merito delle questioni proposte?
3. Quali azioni o studi e analisi hanno svolto gli assessori competenti in relazione alle iniziative da noi proposte?
4. E’ vero che il canile municipale non è stato aperto perché nei recenti lavori di adeguamento si sono commessi errori progettuali e si è perciò avuto il conseguente diniego della prescritta autorizzazione da parte dell’Autorità Sanitaria competente?
5. Se è così, quali azioni si sono intraprese o si intende intraprendere nei confronti di chi ha sbagliato?