Con l’ampliamento del numero dei laboratori in Sicilia abilitati a validare l’esito dei tamponi per il Coronavirus si è velocizzato l’iter per le risposte diagnostiche ma da giorni è scoppia un’altra emergenza: mancano infatti i reagenti per analizzare gli stessi tamponi. Per questo motivo, i sindaci del Libero Consorzio Comunale di Trapani hanno sollecitato un intervento del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

“Riteniamo inaccettabile – scrivono i sindaci – che, in piena emergenza sanitaria, si possano riscontrare gravi difficoltà nell’eseguire i tamponi rinofaringei, in quanto informati dall’Asp di Trapani, della non reperibilità dei reagenti.

Tutto ciò consegue che i soggetti in pre-ricovero, o in regime di quarantena debbano prolungare lo stato di isolamento a tempo indefinito (Ordinanza 7, art.1 comma 3), con tutte le problematiche che ne conseguono e le gravi difficoltà di gestione territoriale.

Altrettanto drammatica è la problematica legata a tutte quelle persone con patologie Oncologiche, che non hanno la possibilità di effettuare le terapie mediche da protocollo, in quanto non possono accedere alle strutture ospedaliere se non prima di aver effettuato il tampone

Noi, Sindaci di frontiera, abbiamo il dovere di tutelare e salvaguardare la salute dei nostri concittadini. Pertanto, Signor Presidente, chiediamo con determinazione un suo autorevole intervento per adottare al più presto, tutte le iniziative possibili finalizzate al reperimento di ciò che serve per continuare ad effettuare i tamponi, fondamentali per contenere nei nostri territori il diffondersi del contagio del virus, e le sue nefaste conseguenze”