«Sarà una grande festa, seppur tra noi in famiglia, ma deve essere una grande festa con torte e giocattoli». Per il ritorno a casa di Antonio Bono, il bambino di Campobello di Mazara, risultato positivo al Covid-19 mentre si trovava ricoverato presso l’Oasi di Troina, la mamma Ela è pronta a organizzargli il benvenuto. Non a breve, comunque, visto che nei prossimi giorni il bambino dovrebbe fare il primo tampone di controllo. E poi un secondo a distanza di pochi giorni.

Antonio sta bene, gioca al pallone, al tablet. Da poco più di due settimana non ha più febbre. «Ci sentiamo al telefono tutti i giorni, poi una volta a settimana in videochiamata – racconta la mamma – gioca e sta seguendo la cura farmacologica». Dal 24 febbraio non vede i genitori Ela e Alessandro. Loro hanno scelto il ricovero prolungato presso la struttura in provincia di Enna. «Il suo ricovero è avvenuto il 15 gennaio scorso, poi dal 21 al 24 febbraio è tornato a casa, per poi riaccompagnarlo a Troina», racconta la mamma. È da allora che Ela e Alessandro non vedono il proprio figlio.

Il 27 febbraio la telefonata della dottoressa arriva ad Alessandro, il papà. Antonio ha la febbre e il tampone è positivo. «È la telefonata che non avrei mai voluto ricevere – racconta Alessandro, titolare di un negozio di ferramenta – da quel momento è iniziato questa lunga storia, interminabile, che non ci ha fatto dormire la notte per tanti giorni».

Antonio è affetto da disturbo del linguaggio espressivo, della coordinazione motoria e dal 2014 frequenta l’Oasi di Troina. «Le prime volte che lo abbiamo lasciato in terapia residenziale da solo nella struttura non è stato facile, per lui e per noi – racconta la mamma Ela – e saperlo ora lì, senza potergli stare vicino, per noi è molto difficile accettarlo».

Nella struttura Antonio è diventata la mascotte. L’assistenza non è mai venuta meno. «Gli operatori mi mandano foto, video, seppur nella distanza mi fanno sentire mio figlio vicino», dice mamma Ela che pensa già anche al compleanno del piccolo: «Il 10 giugno Antonio compirà 10 anni. Speriamo che la sua gioia potremo condividerla tutti insieme, noi genitori, nonni, zii e amici…». Il coronavirus rimane ancora una minaccia per tutti. Oltre la paura.

Antonio (al centro), con mamma Ela, papà Alessandro e la sorellina.