tonino-vaccarinoLa scorsa settimana, abbiamo pubblicato su questo blog, il testo dell’interrogazione parlamentare presentata dal senatore Giuseppe Lumia al Ministro Alfano sulle indagini relative al boss latitante Matteo Messina Denaro. Pubblichiamo oggi le sommesse e determinate considerazioni di Antonio Vaccarino.

Un emerito presidente della Commissione antimafia è certamente obbligato a correggere storture e ad individuare condotte deviate e devianti, ciò nella migliore organizzazione del mandato democratico, nella cura di non esercitare potere fine a se stesso bensì ad amministrare e governare nell’esclusivo interesse della Società.

Dovrebbe, per esempio, risolvere i gravi problemi di centinaia di famiglie portate alla miseria da gestioni presuntivamente giudiziarie. Dovrebbe scongiurare l’assurdo pericolo di sentire i disoccupati che possono ritenere la maledetta mafia dispensatrice di lavoro e, invece, lo Stato cinico e affamatore.

Questa la più colpevole deviazione alle regole democratiche che debbono esaltare sempre la Giustizia assicurando occupazione nella assoluta Legalità e indispensabile benessere sociale.

Matteo Messina Denaro deve essere assicurato alla Giustizia e la Nazione Italia, così duramente colpita da sanguinarie stragi, deve essere liberata dal mefitico cappio che ne strangola serenità, sviluppo e avvenire. Necessità questa, più facilmente conseguibile con l’accertamento di tutte le verità che Matteo Messina Denaro è obbligato a fornire all’Autorità Giudiziaria.

Deve denunciare coloro che fingono di proteggerlo ancora perchè terrorizzati che possa essere catturato vivo. Quanti sono stati i veri fruitori del maleodorante potere mafioso; i beneficiari di incomprensibili carriere nelle Istituzioni: gli imbonitori di falsi segreti criminalmente nascosti alla Magistratura e subdolamente pubblicizzati ad arte per infangare , soprattutto i Funzionari (che funzionano!) dello Stato.

In tal senso, troppi verbali di troppi pentiti, troppe relazioni di capaci Investigatori, sono stati “adombrati” da sodali di Messina Denaro. Utilizzando, invece, schizofrenici assassini, imbeccati per depistare e favorire le stragi che, insanguinando l’Italia intera ne hanno disonorato l’immagine nel mondo, mortificandone Storia e Valori. Sono sodali, questi, che non usano la lupara dei vigliacchi ma sanno uccidere e distruggere da dietro comode ed immeritate scrivanie. Oggi, la Magistratura, ha capito e accertato. Tremano, quindi, sodali, compari e..vicini di casa! Tremano e si dimenano! E suggeriscono! E allarmano!