Quattro condanne e tre assoluzioni. Il gup del Tribunale di Palermo, Claudia Rosini, nell’ambito del processo abbreviato scaturito dall’operazione dei carabinieri “Mafia Bet”, ha condannato a 12 anni di carcere per associazione mafiosa e concorso in corruzione elettorale, all’imprenditore Salvatore Mario Giorgi, 61 anni di Campobello di Mazara. A dieci anni e mezzo, invece, è stato condannato, sempre per associazione mafiosa, Francesco Catalanotto, 47 anni di Castelvetrano, gestore di un centro scommesse a Campobello di Mazara. Per favoreggiamento personale (ma senza l’aggravante mafiosa, come invece aveva contestato l’accusa) sono stati condannati a due anni di reclusione ciascuno, ma con pena sospesa, i campobellesi Paolo De Santo, di 45 anni, e Giacomo Barbera, di 67 anni. Per il primo, il pm aveva chiesto 4 anni, mentre per il secondo 2 anni e 8 mesi.

Il gup Rosini ha, invece, assolto Calogero Pizzolato, di 40 anni, anche lui di Campobello di Mazara, Antonino Tumbiolo, 48 anni di Mazara del Vallo (difeso dall’avvocato Salvatore Ferrante), e Giuseppe Di Stefano, 82 anni di Salaparuta. Per loro, il pm Dessì aveva chiesto due anni ciascuno. Altri sei imputati sono attualmente sotto processo davanti il Tribunale di Marsala. L’indagine ha coinvolto anche il deputato regionale di Forza Italia Stefano Pellegrino, accusato di corruzione elettorale in concorso senza aggravante mafiosa. La sua posizione, però, è stata già stralciata e il gup Rosini deve ancora decidere sulla richiesta della Dda. L’udienza è fissata per il prossimo 28 ottobre.