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È stato celebrato il processo d’Appello per gli imputati dell’operazione “Mafia Bet” che hanno scelto il rito abbreviato. Il procedimento è scaturito da due operazioni dei carabinieri che tra febbraio e marzo 2019 hanno visto coinvolte, tra arrestati e denunciati, 14 persone della Valle del Belìce. Sotto l’occhio degli investigatori sono finiti presunti mafiosi e loro fiancheggiatori che operavano nel mondo delle scommesse online.

Per Salvatore Mario Giorgi, ex politico e zio di John Luppino, la pena dai 12 anni del primo grado è stata ridotta a 5. Nei suoi confronti è caduta anche l’accusa di concorso in associazione mafiosa, ma è stata confermata l’accusa di estorsione. Per Paolo De Santo la condanna passa da 2 a 3 anni per il reato di favoreggiamento.

È stata confermata la pena a 10 anni e 2 mesi nei confronti di Francesco Catanalotto, castelvetranese, gestore di un centro scommesse a Campobello di Mazara. Assoluzione per Giacomo Barbera, Antonino Tumbiolo e Calogero Pizzolato. Lo scorso dicembre il Tribunale di Marsala, in primo grado, aveva condannato il 42enne campobellese Calogero John Luppino a 18 anni di carcere. A Luppino, la cui rapida ascesa imprenditoriale, per l’accusa, sarebbe stata favorita dalla mafia, sono stati confiscati tutti i beni.

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