Accompagnare gli alunni a diventare adulti autonomi e responsabili non è un traguardo che si raggiunge automaticamente con l’età, ma è necessario un lavoro metodico e disciplinato da parte dei genitori e degli insegnanti. Una delle difficoltà maggiori è quella di trovare il giusto equilibrio nel far assumere loro alcune responsabilità, senza esagerare, non appesantendoli con doveri ed incombenze non adeguati. Del resto, anche l’eccessivo permissivismo e la deresponsabilizzazione possono causare una crescita non armoniosa: il corpo cresce, ma non il grado di maturità.


Obiettivo fondamentale per un insegnante-educatore è quello di stimolare gli alunni alla “curiositas” per un apprendimento attivo, nonché accrescere in loro lo spirito di collaborazione, l’autonomia e l’autostima.
Come fare? Il team docente delle classi V A e V B del Plesso Ruggero Settimo, coordinato dall’ insegnante Cristina Basile, in collaborazione con i genitori degli allievi, ha promosso un percorso formativo legato alla responsabilizzazione ed all’autostima, attraverso un approccio metodologico innovativo, guardando anche ai modelli didattici utilizzati nel nord Europa. Responsabilizzare un alunno in formazione non significa solo renderlo rispettoso delle regole, ma anche fiducioso di sé, autonomo e libero di affermare se stesso senza danneggiare gli altri.
In questo contesto si inserisce l’innovativa esperienza metodologico- didattica “Maestro per un’ora”.
Gli alunni, a turno, diventano i protagonisti del percorso di apprendimento: la lezione è tenuta per un’ora da un alunno, il baby-maestro, che ha il compito di guidare il gruppo classe, con il ricorso a strategie adeguate per la gestione delle dinamiche relazionali e dei tempi, l’attribuzione di incarichi e compiti.
Nei giorni che precedono “Maestro per un’ora” si tengono, all’interno della classe, votazioni democratiche ed il baby-maestro viene eletto a maggioranza dai compagni. Il risultato è sorprendente in termini di maggiore responsabilizzazione, consapevolezza, padronanza scolastica: non ci sono pause, la lezione del baby-maestro è serrata e competente. Il tempo è gestito alla perfezione e le regole di convivenza democratica non vengono mai meno.
Anche la “Settimana Senza Zaino” è inserita in questo approccio nuovo e stimolante proposto, in sinergia con le famiglie, dalle insegnanti del team: Cristina Basile, Antonella Fabriele, Anna Maria La Rocca, Lorena Marrone, Ilenia Ingargiola, Caterina Lombardo, Pina Lipido, Rosanna Campagna, Angela Romeo, Ninni Giardina.
Per una settimana si va a Scuola senza zaino e la lezione viene pensata e costruita con gli alunni, attraverso l’utilizzo di strumenti e tecnologie digitali ( Monitor Touch, LIM, I-pad, Software didattici).
Il senso di responsabilità di ciascuno di essi si rinforza attraverso questo approccio: lavorare in situazioni reali e problematiche, senza avere soluzioni precostituite, attraverso veri compiti di realtà, promuove un apprendimento autentico per competenze.
Davvero una Scuola dalla “parte dei bambini”!

L’insegnante referente
Cristina Basile