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Tra i presenti, il fondatore Totò Ferri, il sindaco Enzo Alfano, il direttore del Parco Archeologico Felice Crescente e la professoressa Mariella Giamo, protagonista della lectio magistralis su Luigi Pirandello L’Unitre di Castelvetrano ha festeggiato i suoi primi dieci anni di storia: era il 2012 quando il preside Totò Ferri, insieme a Francesca Gentile e a Paolo Guerra, fondava il club dell’Università delle tre età nella zona castelvetranese. In occasione del decennale, l’associazione ha organizzato lo scorso 17 dicembre, nei locali dell’hotel La Rosa di Selinunte, un incontro-convegno ricco di interventi e di preziosi contributi, che si è concluso con una cena sociale con brindisi e taglio della torta.

Ad aprire l’evento, il coro dell’Unitre, diretto dalla maestra Mariella Zancana, che ha eseguito magistralmente l’Inno di MameliBianco Natale, e Nella Fantasia e La vita è bella di Ennio Morricone. Ricca la scaletta, moderata dalla professoressa Francesca Gentile, che ha visto la partecipazione di Giuseppe Ancona, presidente dell’Unitre di Castelvetrano, del fondatore Totò Ferri, del sindaco Enzo Alfano, di Felice Crescente, il direttore del Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, e della professoressa Mariella Giamo, protagonista della lectio magistralis su Luigi Pirandello. A prender subito la parola, il sindaco, che si è complimentato con l’associazione per le numerose attività svolte sul territorio, e al contempo ha mostrato la volontà di lavorare con l’Unitre, perché, come ha dichiarato: “La collaborazione di tutti dà maggior valore rispetto all’azione dei singoli”.  A seguire, il direttore Felice Crescente ha raccontato le numerose attività in corso e future per la promozione del parco: “Quest’anno abbiamo registrato 20mila presenze in più rispetto al periodo pre-Covid, 260mila visitatori in totale. Stiamo lavorando intensamente per far diventare il parco un volàno di sviluppo del territorio. Quello di Selinunte, non è “solo” un parco archeologico e monumentale, ma è anche un parco naturalistico, con 280 ettari di terreno e 150 specie botaniche diverse, di cui alcune molto rare. All’interno del parco, siamo ritornati a coltivare le vaste aree agricole, con grani antichi, legumi, uliveti e sulla. E abbiamo ripreso il pascolo, che contribuisce a tenere sotto controllo la crescita delle erbe spontanee, in modo naturale e senza l’uso di pesticidi. Grazie alla coltivazione, produrremo e venderemo prodotti con il marchio del parco, come i prodotti caseari, il miele, l’olio extravergine d’oliva, i legumi, prodotti che diventeranno veicolo per la promozione del territorio; parallelamente stiamo riportando la cultura all’interno del parco, con i concerti anche nel mese di dicembre, sfruttando l’acustica nel baglio, senza amplificazione. E a febbraio, alla fiera sul turismo Bit di Milano, presenteremo il primo esempio di parco nel metaverso”.

Durante l’interessante pomeriggio, Susanna Campagna, vicepresidente dell’Unitre, e Vincenzo Liotta, membro del comitato di presidenza, hanno presentato il libretto Castelvetrano in cucina, una raccolta delle ricette della tradizione castelvetranese, “un ritorno al passato ma senza nostalgia, con il desiderio di fissare consuetudini che rischiano di andare, nel tempo, perdute”, scrivono gli autori del volume. Presente anche il fondatore e primo presidente dell’Unitre di Castelvetrano, cioè Totò Ferri, che ha ricordato, commosso, i primi sei anni dell’associazione tramite una presentazione video, cui è seguita quella dell’attuale presidente Giuseppe Ancona, che ha ripercorso le attività svolte dall’inizio del suo mandato, cioè dal 25 ottobre 2018 ad oggi.  Poi ancora, spazio alla cultura, con il socio Matteo Chiaramonte che ha letto due poesie, di cui una sull’Unitre, e la lectio magistralis della professoressa Mariella Giaimo, protagonista dell’incontro con l’autore Luigi Pirandello. In modo brillante e coinvolgente, Mariella Giaimo ha regalato alla platea una lettura chiara, completa e raffinata della produzione pirandelliana, sottolineandone innovazione e rottura con il passato, partendo dal recente e fortunato film La stranezza di Roberto Andò, e concludendo con la novella di Pirandello Un goj, che significa straniero e si ricollega volutamente al titolo del film La Stranezza, recitata da Irene Bonanno.

“Siamo un’associazione aperta al territorio, collaboriamo con tanti enti, e stiamo esplorando il modo di lavorare anche con il Comune di Castelvetrano”, afferma il presidente Giuseppe Ancona. “Lo scopo dell’Unitre è quello di far stare bene i soci, sia dal punto di vista fisico che mentale, attraverso le molteplici attività svolte”.

La sezione di Castelvetrano, in appena dieci anni di vita, ha portato avanti decine e decine di progetti di ampio respiro ed eterogenei tra loro, dai convegni sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari alle gite culturali, dagli incontri sul cyberbullismo a quelli contro la violenza sulle donne, dai pomeriggi matematici della professoressa Caterina Salvo fino alle raccolte benefiche e al coro in ospedale per alleviare i momenti più dolorosi. L’Unitre di Castelvetrano con il suo operato di promozione del territorio e delle tradizioni, di coinvolgimento e intrattenimento dei soci, di aiuto nei confronti dei più deboli, è un gruppo vivo, dinamico, inclusivo, moderno, in cui tutti i soci partecipano a tutti gli eventi, dato non scontato a livello associativo. Un’accademia rappresentativa delle tre età, i cui membri portano avanti contributi significativi per il territorio e di alto livello culturale, grazie all’impegno attivo di tutti i soci. Una grande famiglia in cui si condividono e si tramandano saperi e conoscenze, dove ci si impegna e ci si diverte, perché stare insieme è terapeutico, fa bene al cuore e alla mente.

FOTO CREDITI: Antonino Giglio

 

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