Forse non tutti sanno come si gioca a Blackjack ma ne avranno sicuramente sentito parlare, visto che si tratta di uno dei giochi di carte più conosciuti e più amati in tutto il mondo. Spesso non ci si interroga sul percorso che caratterizza la creazione di un fenomeno culturale, di una consuetudine o come in questo caso di un semplice gioco, ed è un vero peccato, perché si avrebbe la possibilità di scoprire aspetti impensabili e sorprendenti. Nello specifico, per capire quali siano le origini del Blackjack, occorre tornare indietro di vari secoli.

Le radici europee

La stragrande maggioranza dei ricercatori è concorde sul fatto che il Blackjack derivi direttamente da un gioco chiamato “21”. Il problema però è risalire al periodo in cui quest’ultimo gioco ha trovato la sua origine. 

Antica Roma
Per molti bisogna tornare indietro sino al periodo dell’Impero Romano. Questo tipo di ipotesi si fonda sulla passione degli antichi romani per questo tipo di passatempo, con l’utilizzo di piccoli blocchetti di legno al posto delle carte. Nonostante sia molto affascinante, si tratta comunque di una ricostruzione che allo stato attuale non ha basi certe e che quindi non è stato possibile confermare.

La Spagna di Cervantes
In una storia inserita all’interno del libro “Novelas Ejemplares” pubblicato nel del 1613, lo scrittore spagnolo Miguel de Cervantes parla chiaramente del “21”, il gioco che avrebbe rappresentato al base per la creazione del Blackjack. Cervantes padroneggiava l’argomento perché amava questo tipo di giochi, e nella storia si racconta di due giocatori di 21 (in spagnolo Veintiuna), impegnati a spillare soldi ai malcapitati che si ritrovavano a giocare contro di loro nella città di Siviglia.
Si tratta di una conferma importante del fatto che questo gioco di carte era molto noto in quella regione già dal 17° secolo.

Diffusione in Europa
Si ritiene che il gioco fosse diffuso anche in Francia, anche all’interno delle corti reali. Il nome era lo stesso (Vingt-et-Un) ma incorporava sia elementi del gioco già riscontrato in Spagna ma anche del Chemin de Fer. Sempre nel paese transalpino è emersa l’esistenza di un altro gioco molto simile, chiamato Quinze, mentre in Spagna ne esisteva un altro chiamato Treinta y Uno. Nel nostro paese invece, con localizzazione incerta e varianti legate al territorio, si giocava a Sette e Mezzo.

L’approdo negli States

I coloni francesi portarono il loro 21 sul suolo nordamericano all’inizio del 18° secolo, e il gioco ebbe sin da subito un enorme successo, tanto da essere adottato da alcune importanti case da gioco in città come New Orleans e Atlantic City. Ma si ritiene che la diffusione su larga scala sia da ascrivere a Eleonor Dumont, donna francese che decise di stabilirsi a Nevada City nel 1854 e che grazie alle sue conoscenze di croupier, riuscì a sdoganare questo nuovo gioco, attirando l’attenzione degli appassionati di gioco da ogni angolo del paese. Col tempo la donna venne soprannominata Madame Moustache, probabilmente per le sue fattezze non particolarmente femminili. Alla sua morte, avvenuta nel 1879, il gioco si era già diffuso capillarmente in tutte le più grandi città americane.

Da 21 a Blackjack

Il momento preciso in cui è avvenuta la variazione di nome non è ancora ben chiaro. Molti sostengono che il Blackjack sia comparso durante la Prima Guerra Mondiale all’interno di case da gioco che garantivano guadagni particolarmente alti per chi riusciva durante il gioco a ottenere un asso di spade e un jack di spade o di fiori, insomma un Blackjack, da qui il nome.
Questa combinazione vincente e caratterizzante é rimasta intatta, anche se non garantisce più bonus, ed è stata di fatto incorporata in quella che è la versione moderna di uno dei giochi più popolari sia negli USA che nel resto del mondo.