E’ cominciata da pochi giorni la grande festa della scherma a Palermo. Il capoluogo siciliano ha accolto lunedì la nazionale di sciabola. Nella palestra coperta dell’Istituto Gonzaga, centinaia di giovanissimi hanno assistito agli allenamenti degli atleti sotto la guida del commissario tecnico Giovanni Sirovich.

Una situazione nella quale si è trovata particolarmente a suo agio l’atleta castelvetanese, Loreta Gulotta, felicissima di tornare nella sua terra per un evento tanto speciale che vede Palermo quale “Capitale della Scherma italiana”. La giornata clou sarà oggi, gli atleti infatti faranno visita ad una scuola di Borgo Nuovo per un progetto promozionale indetto dall’Esercito. In mattinata, conferenza stampa a Palazzo delle Aquile e nel pomeriggio una serie di incontri tra italiani e stranieri.

«Sono legatissima alla mia Sicilia – ha detto Loreta – La voglia di tornare è sempre grande. Quando smetterò con l’agonismo il mio obiettivo principale, sarà di aprire una polisportiva a Castelvetrano ed insegnare scherma ai bambini».

Loreta si allena duramente fin da piccola con degli obiettivi ben precisi: difendere i colori della Nazionale di scherma e diventare portabandiera della propria città, Castelvetrano. Quella terra che Loreta Gulotta ha lasciato a sedici anni per trasferirsi a Roma e avviare la carriera da atleta professionista.

Lontana dalla famiglia, ha girato il Mondo con i colori dell’Italia: “I titoli mondiali ed europei a squadre dello scorso anno a Lipsia e Tblisi mi hanno dato una carica incredibile. Però resta il sogno di una vita: la medaglia olimpica. La vorrebbe ogni atleta, ma per me avrebbe un significato speciale. Poterla raggiungere mi farebbe dimenticare sofferenze e sacrifici. Ci penso ogni giorno. Uno stimolo che mi fa tirare diritto

Per lei, con il nuovo anno, inizieranno mesi di fuoco ad inseguire la qualificazione olimpica attraverso le impegnative prove tra Mondiali, Europei e Coppa del Mondo.