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Un servizio giornalistico di Repubblica Palermo sul ritorno dell’Opera al teatro Selinus di Castelvetrano ha scatenato una nuova polemica con scritti e post sui social. A intervenire è stata Anna Gelsomino, tra i fondatori del Corteo storico di Santa Rita e impegnata negli anni in diverse iniziative culturali. Lo scorso 22 settembre in un servizio giornalistico (a firma di Marta Occhipinti) che annunciava la nuova stagione teatrale giornalisti e redattori hanno fatto riferimento a «l’altra Castelvetrano che scommette sul teatro» e poi alla città che è quella di Matteo Messina Denaro. Tra le frasi che non sono andate giù alla Gelsomino leggendo l’articolo c’è: «anche qui c’è voglia di cultura..». «Capito?» ironizza la Gelsomino: «nel paese dei mafiosi forse c’è qualcuno che si salva, un piccolo gregge…».

Nella lunga lettera che la Gelsomino ha firmato e ha inviato anche a CastelvetranoSelinunte.it c’è la difesa della sua città: «Si, perché Castelvetrano gode del titolo di “città” da almeno cinque secoli!». «Nel servizio giornalistico che parla di cultura Castelvetrano viene fatta conoscere come il “paese” del latitante, ma la nostra città ha avuto tanti concittadini studiosi contemporanei e avi, scrittori, decine di docenti e brillanti professionisti e meravigliose persone sparsi oggi nel mondo. E ci sono tantissimi onesti e competenti lavoratori, molti dei quali di grandissimo successo», scrive la Gelsomino.

Per la Gelsomino non ci può essere spazio per il «giornalismo sensazionalistico e l’offensiva arroganza». Ecco perché Anna Gelsomino si appella al sindaco Enzo Alfano «affinché eviti di contribuire a diffondere l’offesa» (il riferimento è alle condivisioni sui social dell’articolo da parte del primo cittadino e di persone a lui vicino).

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