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«La scelta della signora Vincenza Ippolito come nostra delegata dello sportello è avvenuta perché è una persona motivata e perché si è presentata come una consuler». Dopo il “caso politico” di ieri sollevato da “Obiettivo città” è arrivato il chiarimento da parte della Presidente dell’associazione “Cotulevi”, alla quale il Comune di Castelvetrano ha affidato alcuni dei locali del palazzo ex Eca per l’apertura dello sportello antiviolenza. La signora Vincenza Ippolito è moglie dell’attuale sindaco Enzo Alfano e il movimento “Obiettivo città” ha presentato un’interrogazione per conoscere alcuni particolari dell’affidamento alla “Cotulevi” e dell’opportunità che ha spinto a indicare la moglie del sindaco come delegata dell’associazione per lo sportello locale. «Io e il sindaco abbiamo firmato un protocollo in Prefettura a Trapani – chiarisce la Ranno – e noi gestiamo tutto con i volontari che per noi sono una preziosa risorsa».

La Presidente della “Cotulevi” ha spiegato a CastelvetranoSelinunte.it che la sua associazione non può permettersi di pagare un affitto o ancora le utenze degli sportelli, quindi a Castelvetrano (l’immobile è di proprietà del Comune) le bollette di luce saranno a carico dell’ente. Il protocollo tra Comune e “Cotulevi” si è definito proprio qualche mese addietro ma la richiesta dell’associazione risale già ai tempi dei Commissari straordinari. Ora dopo anni e con l’Amministrazione Alfano il protocollo è stato sottoscritto. L’associazione presieduta da Aurora Ranno gestisce in Sicilia 71 sportelli antiviolenza. Le uniche province rimaste scoperte sono Siracusa e Ragusa.

Aurora Ranno.

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