Come sappiamo ormai fin troppo bene viviamo in una situazione difficile e la ripresa è forse ancor lontana. Ma non per questo l’Italia si ferma, anzi, sta dimostrando un’unità e un coraggio da non sottovalutare e che sicuramente sarà ricordata. In questa Italia che resiste c’è anche chi continua a lavorare con tutte le precauzioni possibili. Chi invece è fortunato può adottare il sistema del lavoro agile o smart working, una soluzione innovativa ma che potrà portare dei benefici anche in futuro.

Lo smart working o lavoro agile è la modalità di lavoro a distanza. In poche parole, azienda e dipendente si accordano sui tempi e modi per permettere al lavoratore di eseguire le proprie mansioni anche al di fuori della propria sede lavorativa. In base al decreto legge che l’ha istituito anche in Italia, il lavoratore agile può fare dai 8 giorni al mese a 4 alla settimana in modalità smart. Con l’esplodere dell’emergenza Coronavirus però, lo smart working è stato una salvezza per molti.

Continuare a lavorare – anche se in modalità diversa – in questo periodo è estremamente importante per diversi aspetti: dall’economica all’equilibrio di una persona. Lo smart working, adottato sempre più spesso da grandi aziende e anche pubblica amministrazione, prevede già dei benefici non indifferenti, che possono essere riassunti come segue:

  • Risparmio di denaro e tempo: non dovendo più uscire di casa il lavoratore risparmia in benzina o mezzi pubblici ed inoltre evita di rimanere troppo spesso imbottigliato nel traffico perdendo tempo prezioso.
  • Miglioramento dell’equilibrio vita privata e vita lavorativa: gestendo i propri turni e compiti in modo diverso è molto più facile trovare il tempo da dedicare alla propria famiglia.
  • Con l’aumento della fiducia e del benessere del lavoratore, aumenta anche la produttività, un punto fondamentale per tutte le aziende.
  • Un punto a favore dell’ambiente: il risparmio energetico e le riduzioni di inquinamento atmosferico sono un altro aspetto importante dello smart working

Ma come si applica questa modalità di lavoro? La tecnologia ovviamente è il punto cardine dello Smart working. Grazie alle innovazioni tecnologiche infatti possiamo condividere account, comunicazioni, ma anche dati, gestione delle persone, archiviazione. È fondamentale pensare anche alla sicurezza informatica, e dunque munirsi di protocolli DLP, ovvero per la perdita dei dati, e di connessioni ultrasicure come le virtual private network, disponibili anche come estensioni VPN Chrome, per proteggere internet e le nostre informazioni.

Lo smart working in Italia potrà continuare anche ad emergenza finita? Molti si augurano di sì visto i numerosi benefici che questa modalità porta con sé e, grazie agli ultimi sviluppi tecnologici come augmented reality e assistenti virtuali, per alcuni si prospetta una vera e propria rivoluzione nel mondo del lavoro. Nel frattempo, possiamo solo augurarci che lo smart working aiuti molti lavoratori durante questo periodo di crisi.