Per iniziativa di Giovanni Lo Sciuto, il Nuovo Centro Destra-Alternativa Popolare ha presentato un emendamento che cancella l’art. 2 della lr 6/2017, definito dai deputati regionali centristi “un atto di miopia politico-giuridica”.

Introdurre una norma che prevede la decadenza automatica di sindaco e giunta, e ancor peggio se con valore retroattivo, significa coinvolgere la stragrande maggioranza, quasi il 70%, dei Comuni siciliani, cioè quelli che hanno approvato in ritardo i bilanci, e lo hanno di certo fatto non a causa di inefficienza ma piuttosto per colpa di altri ritardi: quelli nell’erogazione dei trasferimenti regionali” dice il capogruppo, Nino D’Asero, il quale continua, esprimendo apprezzamento per l’iniziativa “del collega di Gruppo e di Partito, Giovanni Lo Sciuto” e spiegando che “nella legge di stabilità calendarizzata in Aula (si riparte mercoledì) abbiamo presentato il suo emendamento che tende a eliminare la stortura che l’applicazione dell’articolo 2 creerebbe”.

“Approvare questo emendamento è un atto dovuto alla funzionalità degli Enti locali dalla quale dipende direttamente la vivibilità di Municipi, la qualità della vita dei cittadini – conclude D’Asero – Auspichiamo, quindi, che l’emendamento Lo Sciuto venga prontamente votato e che si possa tornare a riflettere sui veri perché, a volte, i Comuni presentino in ritardo le manovre finanziarie e di bilancio”.