giovanni lo sciutoDa tanto tempo, la nostra città è al centro di attacchi mediatici sol perché ha dato i natali a Matteo Messina Denaro e, su questo argomento, alcuni politici e giornalisti hanno riempito pagine su pagine, denunciando giustamente infiltrazioni e connivenze.

Ma altri hanno messo …gratuitamente Castelvetrano sotto una immeritata gogna mediatica per esclusivi fini strumentali e puri vantaggi personali e di bottega, anche per obiettivi elettorali.

Fino al cavallo di Frisia del programma Le Iene che ha prodotto un’intervista a Calogero Giambalvo, il consigliere comunale arrestato, processato e assolto per mafia ma che comunque ci tiene a vantare la propria amicizia con il latitante numero uno di Cosa nostra. Ed ecco la pelosità, che non possiamo apprezzare, della trasmissione andata in onda nei giorni scorsi”

lo dice il deputato regionale e componente della commissione antimafia all’Ars, Giovanni Lo Sciuto, il quale, pur ammettendo la legittimità del reintegro presso il consiglio municipale di Giambalvo, si sofferma sulla posizione di tutto l’organo amministrativo comunale e del sindaco Errante, definendo entrambi “In ogni caso, del tutto estranei dal caso e dalle posizioni espresse da Giambalvo: fino a quando non era andato in onda la trasmissione delle Iene, nessuno aveva avuto contezza delle gravi e irresponsabili parole pronunciate dallo stesso Giambalvo… E, mentre l’averlo ascoltato ha provocato in tutti noi castelvetranesi un sentimento di condanna e di sdegno – continua il deputato Ncd – nello stesso tempo, non trovo condivisibile la posizione di pochi nei confronti dei consiglieri municipali e del sindaco che considerano questi rei di non aver presentato le dimissioni per andare a elezioni anticipate”.

Possono forse la bece ra convinzione e la responsabilità morale di un singolo inficiare un intero consiglio comunale eletto direttamente dal popolo e l’operato di un sindaco che ha l’obbligo di rispondere amministrativamente e moralmente direttamente ai cittadini? D’altronde – completa il proprio pensiero Lo Sciuto – in questa vicenda non esistono responsabilità amministrative né tantomeno infiltrazioni mafiose che coinvolgano l’amministrazione del palazzo di Città. Al contrario, il sindaco Errante si è in questi anni distinto per le posizioni pro legalità e contro la mafia. È sotto gli occhi di tutti e gli atti lo comprovano.

Come politico ma ancor più come figlio di questa meravigliosa città – conclude Giovanni Lo Sciuto – esorto Errante a andare avanti con la forza e la convinzione dimostrate fino a oggi, avendo quale faro il Patto che nel maggio 2012 ha contratto con i cittadini castelvetranesi, secondo il quale ha anche già chiesto le dimissioni a Giambalvo.