Nei giorni scorsi si sono celebrati fatti e personaggi che appartengono ormai alla storia della Sicilia, che sono materia di studio per i ragazzi nelle scuole, che sono al vaglio di tutti i sociologi impegnati ad interpretarne le matrici e l’evoluzione.

Già, perché la “giornata della legalità” e la commemorazione degli eroi che hanno combattuto contro i fenomeni mafiosi, soprattutto in Sicilia, sono diventate ricorrenze istituzionali che coinvolgono decine di migliaia di siciliani e non.

Ma c’è un modo per operare per la rinascita della nostra amata terra anche fuori dalle ricorrenze, nella quotidianità; con strumenti ed azioni che sono alla portata di tutti gli abitanti della nostra grande isola, quasi un continente per le diversità che la caratterizzano; qualsiasi sia la propria professione o la propria appartenenza politica si possono proporre e sostenere iniziative culturali, si può praticare e diffondere il rispetto per l’ambiente e la sua cura.

Sulla cultura e l’ambiente in Sicilia sono stati avviati progetti che stanno diversificando l’economia e le prospettive ambientali; sono in corso iniziative che tendono a sviluppare questi due fattori sociali che, assieme all’agricoltura biologica già molto evoluta, possono diventare anche strumenti economici per la rinascita e lo sviluppo di una terra che ha bisogno estremo di esprimere buoni motivi perché i nostri giovani trovino impiego e soddisfazione esistenziale; manager oppure operai, purché sia disponibile per loro un lavoro proficuo ed onesto.

Nei giorni scorsi l’attenzione a questi temi da parte dei soci del Lions Club di Castelvetrano si è manifestata in due diverse occasioni.

Nelle foto allegate si vedono alcuni soci che di domenica mattina si sono armati di opportuni attrezzi agricoli ed hanno ripulito uno spazio dedicato al padre fondatore del Lions. La pulizia della piazzetta e del verde che la circonda rappresenta un servizio reso alla comunità in un ambito in cui la targa intitolata a Melvin Jones sta a significare il simbolo della sussidiarietà e della fratellanza, principi perseguiti da tutti i Lions nel mondo.

Non è la prima volta che i Lions di Castelvetrano si occupano del recupero al decoro di ambienti degradati, che cercano di adottare ambiti della nostra città che hanno bisogno di cura, iniziative che le istituzioni locali dovrebbero sempre agevolare e sostenere.

Sabato scorso, all’Auditorium “Ninni Fiore”, ex chiesa di Sant’Agostino, nel Centro Storico di Castelvetrano, è stata presentato il libro “Conosci tu il paese dove….., scritto dall’Avvocato Diego Maggio, socio Lions a Marsala dal 1980.

L’iniziativa del Presidente del Lions Club di Castelvetrano, Professor Marcello Farruggio, ha avuto come prologo la presentazione da parte della Dottoressa Caterina Mangiaracina,

una dissertazione precisa sul contenuto di un libro che associa la passione mediterranea di Diego Maggio, lo scrittore, agli scatti straordinari di Paolo Codeluppi, il fotografo professionista padano, profondamento innamorato della Sicilia. Ne viene fuori un’opera che cattura facilmente l’attenzione del lettore nella sua alternanza di foto e di racconti.

Il sodalizio tra i due, nato da una spontanea amicizia, si avventura in questa esaltazione della “bellezza” che, in questo caso, caratterizza la natura “forte” dell’isola di Pantelleria, vissuta da entrambi gli autori nella sua vera essenza fatta di singolari accostamenti tra il mare e la terra. Si scorrono le pagine, si leggono i racconti di Diego e, tra le poche opere dell’uomo, rappresentate dai caratteristici “dammusi” o dai muri a secco, e la prevalenza delle bellezze naturali incontaminate di questa terra aspra e vulcanica, si scoprono immagini uniche che fanno riconoscere gli ambienti panteschi per le singolarità paesaggistiche e per le varie rappresentazioni umane di gente che vive in un’isola che più isolata non si può, lontana com’è sia dalla terra madre sicula che dall’Africa.

Diego Maggio e Paolo Codeluppi iniziano con questa prima opera un percorso che dovrebbe estendersi ad altri ambiti dell’ambiente siciliano e continuare ad illustrarne i mille volti con una collana di libri dello stesso genere. Sempre trattando del magnifico ambiente che ci circonda e della “bellezza” che, come diceva Peppino Impastato, “non ci vuole niente a distruggere e che è importante, perché da quella discende giù tutto il resto”.

Da sodalizi di questo tipo e dal sostegno di chi ritiene che la cultura e l’ambiente siano importanti strumenti di sviluppo sociale, il nostro territorio non potrà che trarre positiva visibilità.

Antonio Colaci
Addetto stampa del Lions Club di Castelvetrano