Pare che il VIDEO sull’abbandono dei parchi a Castelvetrano non sia passato inosservato. Dopo qualche giorno dalla sua pubblicazione sul web, ecco pronto un comunicato stampa del Comune che annuncia “a breve i lavori per la sistemazione della villa”: pavimentazione, realizzazione dei servizi igienici, videosorveglianza, nuova illuminazione, nuove recinzioni, sistemazione della vasca. Il tutto con un “piccolo” indebitamento di un miliardo delle vecchie lire.

E l’area giochi? “L’inciviltà di qualche balordo”. E deve essere stato un balordo molto particolare, per riuscire ad averla vinta per mesi e mesi. Avrà forse impedito i tentativi di riparazione degli operatori comunali? Magari è sempre lui, “il balordo”, a spaccare anche le bocce di vetro dei lampioni. Sostituirle? No, troppo pericoloso, potrebbe reagire male, prenderla sul personale. Meglio aspettare e poi rifare l’intero impianto.
Con quel miliardo delle vecchie lire i tecnici comunali sistemeranno anche la vasca, inclinata al punto che l’acqua comincia a venir fuori da un lato. C’è da incrociare le dita, soprattutto se si tratta degli stessi tecnici che hanno tentato di risolvere il problema delle alghe nel porto di Selinunte con un buco nel molo. Un evidente fallimento costato più di centomila euro.
Ma se c’è un comunicato stampa del Comune, c’è anche l’articolo sul Giornale di Sicilia. Il titolo è curioso: “Parco delle rimembranze in abbandono. La sua sistemazione costerà 500 mila euro”. Qualcuno potrebbe dire: non hanno fatto la manutenzione e adesso ci chiedono altri soldi per sistemare tutto? Ma si sbaglierebbe. Leggendo il testo capirebbe subito che le 500 mila euro servirebbero per interventi di riqualificazione che non hanno nulla a che vedere con la manutenzione ordinaria.Inoltre, con ogni probabilità, l’autore dell’articolo ha visto il video pubblicato su youtube (“Parchi di ultima degenerazione”), ma nel suo pezzo parla soltanto del Parco delle Rimembranze, senza fare alcun accenno alla Villa Falcone Borsellino, alle condizioni surreali delle panchine e alla data di morte sbagliata di Paolo Borsellino nella tabella commemorativa realizzata dagli operai che si sono occupati della parziale pavimentazione dei viali.

Per carità, è il giornalista che decide quale parte della realtà può diventare una notizia e quale no.Anche se i maligni potrebbero pensare che alla Villa Falcone Borsellino, diversamente dal Parco delle Rimembranze, i lavori sono stati già consegnati e quindi non ci sarebbero costose opere da pubblicizzare, per un’informazione “equilibrata”. Niente Villa Falcone Borsellino quindi, nell’articolo si parla solo del Parco delle Rimembranze. E poi c’è la foto. Ci si aspetterebbe l’immagine della vasca inclinata, del fogliame nelle aiuole o dell’area giochi senza le altalene. Invece no. Nella foto ci sono due persone sorridenti in posa, con gli alberi del parco sullo sfondo.

In neretto i loro nomi: Nino Bertolino e Paolo Bonafede. Chi sono? Nessun cenno all’interno dell’articolo. Mistero.