Dal 1 luglio 2020, la soglia dei pagamenti in contante si abbasserà da 3.000 attuali a 2.000 euro. La norma, contenuta all’interno dell’art. 18 del Decreto Fiscale n°124/2019, è una tra le misure adottate per la limitazione dell’uso del contante e il conseguente incentivo nell’utilizzo delle transazioni per via elettronica al fine di tracciare tutte le operazioni di pagamento e contrastare, in questo modo, le possibili irregolarità derivate dal mezzo contante.

Inoltre, nella norma vi è aggiunto che la validità di questo limite dei 2.000 euro in vigore dal 1 luglio 2020, sarà ulteriormente abbassato alla soglia dei mille euro entro il 1 Gennaio 2022 e che saranno interessati dal divieto non solo le transazioni tra soggetti  diversi, ma anche le transazioni che avvengono nella sfera privata, seppur  questi ultimi sono sotto forma di regalo. ( si pensi al nonno che vuole donare dei soldi in contante ad un nipote) 

Abbassati verranno pure i valori minimi di sanzione previsti per i trasgressori: fino al 30 giugno, infatti, le sanzioni partivano da un minimo di 3.000 euro e potevano raggiungere un massimo di 50.000 euro.
Dal 1 luglio, invece, le sanzioni partiranno da un minimo di 2.000 euro, spostato poi a 1.000 da Gennaio 2022. Ciò che rimane invariato, però, è la soglia massima di sanzione che rimane quella dei 50.000 euro.

Va precisato altresì che il Ministero dell’Economia e delle finanze ha chiarito che rimane sempre possibile effettuare un prelievo o versamento bancario di importo superiore alla soglia in quanto l’operazione non configura un trasferimento di denaro ad un diverso soggetto.