Soltanto da una condivisa politica commerciale tra tutti gli attori del territorio castelvetranese sarà possible evitare che nella nostra città si rischi una cannibalizzazzione che porterà nient’altro che disservizi e discordia.Pertanto il movimento liberal sempre attento alle esigenze della propria base invita il sindaco con la sua amministrazione a valutare ancor più di quanto già non sia stato fatto l’intera vicenda, scongiurando che il 10 febbraio p.v. non ci sia la chiusura programmata, che non potrà fare altro che favorire i centri vicini tutto a discapito del nostro territorio. Ancor più, tutto ciò ha validità se immaginiamo che su tutto il territorio nazionale questi tipi di centri rimangono aperti a maggior ragione la domenica, per la particolarità che li contraddistingue.
Considerando utile, semmai, chieder loro la chiusura nell’intera giornata del lunedì a differenza di quanto non avvenga per il resto delle attività della nostra città.Parallelamente a questa evenienza il Movimento Liberal nei prossimi giorni attiverà più confronti per la risoluzione delle variegate problematiche cittadine che investono, da un lato il centro storico, tenuto conto dell’esistenza di un’isola pedonale permanente, tentando, ognuno per la propria parte, di farlo decollare nel miglior modo possibile e dall’altro le borgate di Triscina e marinella di Selinunte, sempre dimenticate nel periodo invernale e che, soprattutto per la seconda, nella prossima stagione estiva rischiano il tracollo economico-sociale-finanziario.
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