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Quello a cui, da qui a qualche ora, si potrebbe assistere in Sicilia è davvero un colpo di scena. La questione della chiusura delle scuole disposta dai sindaci con le ordinanze oggi è tornata di attualità. Il Tar Catania ha disposto la sospensione dell’ordinanza del sindaco di Siracusa e, quindi, domani gli alunni della città dovranno tornare in aula. Questione a noi estranea diranno alcuni primi cittadini anche della nostra provincia. Ma la questione è molto più complessa di quanto pare. Perché il Tar Catania, nel dispositivo, in soldoni ritiene priva di poteri l’ordinanza regionale alla quale fanno riferimento i sindaci. Quindi, a catena, anche ciò che hanno firmato i primi cittadini è ritenuto illegittimo.

Da più giorni CastelvetranoSelinunte.it, con l’intervento del Segretario generale del Comune di Alcamo Vito Bonanno, ha spiegato tutti i passaggi giuridici della questione che, probabilmente, ai più interessano poco ma che sono fondamentali per capire come si muovono i sindaci. Dunque, su cosa influirà quest’ulteriore pronunciamento da parte del Tar Catania che segue a ruota i casi di Messina, Palermo? «Può succedere che le Prefetture scrivano ai sindaci diffidandoli ad annullare le ordinanze perché illegittime; del resto, in concreto i pareri dell’Asp debbono fare riferimento ad eccezionali situazioni di contagi o focolai nella popolazione scolastica di ogni comune» spiega il Segretario Bonanno. Ma, per non incappare in questo passaggio, i sindaci possono annullare in autotutela i provvedimenti firmati.

La questione è tutt’altra che chiusa. Oggi pomeriggio i sindaci della provincia di Trapani si sono ampiamente confrontati sul da farsi. I Comuni di Erice e Partanna, ad esempio, hanno chiesto all’Asp Trapani un’integrazione al parere già espresso. La generica dizione che «gli attuali indici di incidenza della variante “Omicron” sono in incremento in Italia» ai sindaci non è bastata. Del resto l’ultimo decreto legge che regolamenta l’avvio delle lezioni in Italia specifica che per avviare la dad, oltre che in zona rossa, devono essere chiariti dati precisi di situazioni straordinarie. Intanto i sindaci hanno già firmato le ordinanze ma, non è escluso, che potrebbero annullare tutto al più presto.

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