L’ex magistrato, oggi avvocato, Antonio Ingroia ha detto sì: sarà in corsa come candidato sindaco alla prossima competizione elettorale per le comunali a Campobello di Mazara. Ingroia stamattina, all’interno di un locale a Tre Fontane, ha accettato la candidatura, scoprendo il simbolo della sua lista “Cambiamo Campobello – Ingroia sindaco”. A sostenerlo saranno i movimenti “Azione Civile” (c’era Michele Melchiorre), quello fondato proprio da Ingroia, “Liberi per cambiare” (rappresentato da Nino Gulotta), “100 passi” (c’era Liliana Catanzaro) e uno dei due Meetup M5S di Campobello di Mazara (quello guidato dal consigliere comunale Tommaso Di Maria). Ma a sostenere Ingroia ci sarà anche l’ex sindaco Pino Fazzuni: «Parlo a noi di tanti del Pd che non hanno accettato di sostenere e asservire l’uscente Castiglione».

«Ho accettato questa candidatura per due ragioni: la prima è personale, visto che sono originario di Calatafimi-Segesta e, quindi, di questo territorio, ha detto Ingroia; la seconda, invece, perché ritengo che Campobello abbia tante potenzialità e il nostro progetto possa diventare “esportabile” anche a livello nazionale».

Dopo uno scetticismo iniziale (come ha confessato lo stesso Ingroia), l’ex magistrato ha accettato l’invito che per primo gli è stato rivolto dal consigliere pentastellato Di Maria: «Campobello è come un malato di cancro curabile – ha detto il giovane consigliere – e quindi Ingroia rappresenta l’ottimo chirurgo per intervenire».