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Quello con Letizia Battaglia è stato per me un incontro assai significativo e che sempre porterò nel cuore. Apprendere, questa mattina, la notizia della sua morte mi ha scosso profondamente. Il mio incontro con Letizia Battaglia è avvenuto tre anni fa, in occasione dell’inaugurazione della sua mostra “Fotografia come scelta di vita”, allestita presso la Casa dei Tre Oci di Venezia. Quell’occasione mi ha lasciato il ricordo di una donna dalla personalità forte e decisa e dall’animo dolce e sensibile. Capelli rosa e scarpe da ginnastica, macchina fotografica al collo e sigaretta accesa nella mano: così è come l’ho incontrata e così è come la ricorderò.

Nel marzo del 2019 stavo per laurearmi, facevo ancora parte della redazione di “Radio Ca’ Foscari”, la web radio di Ateneo e da studente di Beni culturali e da grande appassionato di fotografia non perdevo mai le press preview delle splendide mostre fotografiche alla Casa dei Tre Oci. Proprio questa mattina l’Università Ca’ Foscari di Venezia ha riproposto sulla sua pagina Facebook la registrazione di quella press preview che avevo realizzato per la radio. Ascoltarla oggi a distanza di tre anni è stato sicuramente emozionante e mi ha dato la conferma che certi incontri, non importa quanto lunghi o intensi siano, ci segnano, lasciano tracce nel nostro vissuto.

Letizia Battaglia è stata ribattezzata dai giornalisti la “fotografa della mafia”; ma è un appellativo che ha sempre detestato e rifuggito. E come darle torto? Sì, è vero, Letizia Battaglia, una delle prime fotoreporter italiane, ha iniziato a raccontare i grandi fatti di cronaca della sua Palermo e della nostra Sicilia, a partire dall’ascesa della mafia e dando il là a una fervente attività professionale. Ridurla, però, alla sola mafia appare riduttivo, se si considera che Letizia Battaglia, come da lei stesso dichiarato più volte, ha sempre fotografato tutto quello che catturava la sua attenzione, per un motivo o per un altro.

Fotografie celebri, come quella che immortala la scena del delitto Mattarella, sono solo alcuni “capitoli” della sua vasta produzione fotografica. A questi, infatti, si affiancano i ritratti di donne, uomini, bambini e bambine, le scene di vita quotidiana della sua Palermo, immagini delicate e poetiche che hanno fatto di Letizia Battaglia un’intellettuale controcorrente, una fotografa politica e una donna che ha catturato su pellicola tutto ciò che la circondava e la incuriosiva.

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