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Mercoledì 27 Aprile, presso l’Auditorium del II Circolo Didattico di Castelvetrano, si è tenuto un incontro- dibattito formativo sulla cultura della legalità e sul ruolo dell’Arma dei Carabinieri.
L’incontro è avvenuto alla presenza della Dirigente Scolastica, Maria Luisa Simanella, degli insegnanti e degli alunni delle classi quinte del Circolo ed ha avuto quale relatore d’eccezione il Capitano, dott. Pietro Calabrò, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Castelvetrano.
La presentazione di un video illustrativo delle funzioni dei vari Reparti dell’Arma sul territorio nazionale ed in campo internazionale, con particolare riferimento all’attività svolta dalle forze dell’ordine al servizio dei cittadini, ha consentito agli alunni di conoscere la versatilità della figura ed in particolare il delicato ruolo di operatore sociale svolto nella quotidianità dal “Carabiniere”, che non deve essere visto con diffidenza e paura, ma anzi come prezioso alleato nel garantire l’ordine e la sicurezza, a tutela della libertà di tutta la comunità.

Dopo la proiezione del video esplicativo gli alunni hanno dato vita ad un interessante dibattito che ha toccato tematiche di grande attualità, quali il contrasto alle diverse forme di criminalità, le attività di peacekeeping, i reati ambientali, il cyberbullismo, le conseguenze fisiche e giuridiche derivanti dall’uso di sostanze stupefacenti e alcool, i pericoli derivanti dall’uso non corretto della rete internet e dei social network, l’importanza del rispetto delle norme per il benessere comune.
Il Capitano Pietro Calabrò ha illustrato le tematiche con delicatezza, considerata l’età degli alunni, ma anche con l’autorevolezza necessaria, utilizzando un linguaggio chiaro ed efficace e stimolando curiosità nei giovani interlocutori.
Si è soffermato a parlare di legalità e di senso civico sottolineando quanto sia importante essere artefici positivi del proprio futuro; quanto sia necessario restare compatti per offrire il giusto sostegno a chi è in difficoltà e richiede l’aiuto altrui; quanto sia onorevole segnalare un illecito che può pregiudicare l’incolumità di una vita umana. In tutti gli interventi è stato evidenziato come la legalità si attui a partire dai gesti quotidiani, dal semplice rispetto delle regole, come indossare il casco, osservare la segnaletica stradale, rispettare le regole della scuola e della società.
Certamente tematiche impegnative, ma d’altra parte, soltanto una generazione nuova, educata alla legalità, può essere in grado di reagire a qualsiasi sopruso con comportamenti e stili di vita responsabili.
Non sono mancati i ricordi alle vittime di mafia, uomini e donne che hanno donato la propria vita in nome della giustizia e della legalità.
Il magistrato A. Caponnetto, molti anni fa, ha pronunciato una frase che risuona ancora attuale: “ la mafia ha più paura della scuola che della giustizia”.
Queste attività formative dimostrano che la legalità non va solo spiegata, ma coltivata sin dalla più tenera età e che non è soltanto un concetto astratto, , ma un vero e proprio percorso fatto di costante impegno del rispetto delle regole e di acquisizione di principi.
Il Capitano ha voluto sottolineare dinanzi agli alunni che, grazie alla forza della ragione, si può fare a meno delle armi mettendo in risalto lo studio e la cultura quali strumenti necessari per la lotta al crimine e all’ illegalità. È stato ribadito il concetto di cittadinanza attiva ed il ruolo che le forze dell’ordine, in questo caso i Carabinieri, rappresentano, presenza costante a servizio dei cittadini per la prevenzione dei reati e per la tutela della sicurezza, cui fare riferimento con “amicizia e vicinanza” nell’ottica di un vero e proprio spirito di collaborazione tra i cittadini e le Istituzioni del territorio.
Una mattina ricca di temi importanti, difficili da racchiudere in un solo incontro, visto anche il vivo interesse degli alunni che hanno dialogato in maniera partecipata con il Capitano, ponendo domande, facendo riflessioni, raccontandosi e attualizzando l’incontro sui loro vissuti.
La Dirigente Scolastica ha rivolto un sentito ringraziamento all’Arma dei Carabinieri ed in particolare al Capitano Pietro Calabrò, che l’ha egregiamente rappresentata, per la preziosa occasione di arricchimento personale che l’incontro ha offerto a tutti i presenti ed ha espresso un plauso agli alunni e ai docenti per aver realizzato insieme un significativo percorso di crescita all’insegna dell’educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, attraverso un percorso costante e paziente di valorizzazione del bene comune e della corresponsabilità, affinché gli alunni possano diventare futuri cittadini onesti, consapevoli e, quindi liberi.
L’incontro è durato circa tre ore senza alcun calo di attenzione e di partecipazione da parte di docenti e alunni, segno tangibile del forte interesse e della sensibilità verso gli argomenti trattati che solo un percorso formativo di educazione civica portato avanti nei vari anni scolastici può generare.
A conclusione dell’incontro gli alunni hanno voluto rendere omaggio all’Arma dei Carabinieri regalando al Capitano un berretto dell’uniforme, da loro realizzato in occasione dell’incontro.

Ins. Angela Scirè

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