In mostra nell’isola di Salina le opere di Susanna Caracci. Alcune opere dell’artista castelvetranese sono state infatti selezionate per l’edizione 2020 del BIAS, la biennale internazionale di arte sacra e delle religioni dei popoli. Un appuntamento che arricchisce il curriculum dell’artista che ha partecipato ad iniziative artistiche a Palermo, Roma, Firenze e Parigi (per l’Art Shopping Louvre.

Gli ospiti della mostra potranno ammirare anche il dipinto “Madre Terra” della Caracci, accompagnato dai versi composti di Anna Taormina:

«Sia lode alla Terra.
Ella ci avvolge col grande
suo mantello vegetativo,
ci sostenta
come una madre che stringe a sé,
nutre gli amati figli suoi.
Un urlo nero, disperato, 
dal più profondo delle sue viscere vien fuori.
Un urlo di atroce dolore.
Rispetto, pace, amore
chiede agli irriconoscenti figli suoi».

L’esposizione è iniziata il 31 luglio presso il Palazzo Marchetti, a Malfa, nell’isola di Salina (ME) e rappresentava la 10° tappa dell’edizione della biennale d’arte sacra dove il tema scelto per il 2020  è  “The Time of the Game. The Game of the Time”, una edizione dedicata alle molteplici forme espressive legate ai temi della spititualità, che attraverso arti visive, danza, musica, teatro, poesia, mira a creare un percorso condiviso di riflessione e conoscenza.

L’appuntamento biennale, ideato da Chiara Modìca Donà dalle Rose con la sua omonima fondazione, sostenuto da Fondazione Sant’Elia, Fondazione Sicilia, Regione, Comune, si svolge in contemporanea in diversi luoghi e in Sicilia è diffusa tra Palermo, Castelvetrano- Selinunte, Fondazione Orestiadi Gibellina Nuova, Marsala, Taormina, Museo regionale di Messina, e a Salina: nell’isola eoliana, a Palazzo Marchetti, il 31 luglio sarà ospite Joseph Kosuth, tra i padri dell’arte concettuale, che terrà una conferenza su questo tema.

Info su www.bias.institute

Susanna Caracci (foto di Giuseppe Cimarosa)