citta nuova castelvetrano 2In riferimento al documento col quale 20 consiglieri comunali annunciano una cosiddetta autosospensione dalle loro funzioni sia in aula sia in commissione, quale strumento di pressione onde indurre alle dimissioni il consigliere Calogero Giambalvo, il direttivo del Movimento Città Nuova osserva che da un punto di vista giuridico l’istituto dell‘autosospensione non esiste, non essendo essa prevista da alcuna norma legislativa, né statutaria, né regolamentare.

Si tratta di una mossa dilatoria e demagogica, tanto eclatante quanto irrilevante sotto il profilo sostanziale. Un organo istituzionale elettivo, che persegue obiettivi di pubblica utilità, o è operativo o restituisce il mandato al popolo sovrano.

Oltretutto, il mancato funzionamento del massimo consesso civico sottrae al libero dibattito la funzione ispettiva sugli atti amministrativi che costituisce una delle più importanti prerogative del consiglio stesso.

E ciò, in un momento in cui, al di là del caso Giambalvo, vanno emergendo i limiti e le inadempienze della giunta Errante, rappresenta una intollerabile sospensione del controllo democratico sui fatti gestionali.

Il Gruppo Consiliare e il Direttivo del Movimento “Città Nuova”