Sette coltellate, alcune sul fianco e quelle mortali sul petto che hanno colpito gli organi vitali di Daniela Rosalia La Gumina: polmoni e cuore. Sono questi i particolari che sono emersi dall’autopsia che la Procura della Repubblica di Marsala ha disposto sui corpi di Gino Damiani, 60 anni e la moglie Daniela, 48 anni, eseguita presso l’obitorio del cimitero di Castelvetrano.

L’autopsia ha confermato, dunque, quanto già era emerso nell’ispezione cadaverica compiuta dal medico legale Antonino Margiotta che aveva, tra l’altro, esclusa l’ipotesi dello strangolamento.

Il caso per i carabinieri è chiuso: Gino Damiani ha ucciso la moglie che dormiva da sola in un letto singolo. Poi, sistemando il coltello tra il braccio e il corpo della donna privo di vita, si è suicidato lanciando sul corpo della donna e sul coltello che lo ha trafitto a morte.