Stavolta la donazione è stata fatta per i più piccoli, quelli che neanche sanno cosa significa emergenza coronavirus. E a farla non è stata una cittadina qualunque, ma un assessore. Di solito la politica è presa di mira, accuse a chi sta seduto sulle poltrone di potere di non prendersi cura dei problemi della gente. Stavolta, invece, l’assessore comunale Manuela Cappadonna ha dato l’esempio che «quando si vuole, si fa».

Settimane addietro aveva preso un impegno pubblico: «Donerò la mia indennità di assessore dei mesi di aprile e maggio per l’acquisto di beni di prima necessità». Detto, fatto. Così, pochi giorni addietro, l’assessore ha portato al Comitato di Castelvetrano della Croce Rossa Italiana una prima scorta di alimenti per bambini e neonati. Due giorni fa un secondo carico con omogeneizzati, crema di semolino, biscotti, formaggini. La Cappadonna ha scelto di anticipare l’acquisto di beni alimentari ancor prima di percepire le due indennità. Un gesto fatto col cuore da un politico. Che, speriamo, in questo periodo difficile d’emergenza, possa essere imitato da tanti altri che siedono sulle poltrone dentro le istituzioni.