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L’Antica trasversale sicula è tra i tre vincitori del bando messo in campo dal M5s all’Ars per la valorizzazione dei cammini di Sicilia. Per promuovere e valorizzare i più importanti e antichi itinerari siciliani e dare una spinta al turismo dolce, il M5s, tramite il tradizionale bando del concorso di idee (quest’anno dedicato ai cammini dell’Isola), ha messo a disposizione la somma di 100 mila euro derivanti dal fondo della restituzione degli stipendi dei suoi deputati. A ripartirsi la somma, il cammino della “Trasversale sicula”, gli “Amici dei cammini francigeni di Sicilia” e gli “Amici della via dei frati”. La Trasversale sicula è stata scelta per la validità storica e turistica del progetto e per l’impegno profuso in questi anni che testimonia la volontà di spendersi per il territorio.  Tra i tre cammini, l’Antica Trasversale Sicula, è quella che attraversa l’intera Isola da oriente a occidente (e viceversa). Un itinerario che collega insediamenti di popoli diversi (greci, siculi, sicani, elimi e punici), e che partendo da Camarina, attraversa i territori di Donnafugata, Comiso, Chiaramonte, Giarratana, e Monterosso, e poi passava per Pantalica e Morgantina, fino ad arrivare a Mokarta, Segesta e infine giunge all’antica Mozia. Un “cammino” che ripercorre le origini dell’isola e che univa i principali centri antichi della Sicilia, dalla protostoria in poi e che oggi rappresenta un validissimo strumento di promozione del nostro territorio ed una leva per la valorizzazione del patrimonio archeologico siciliano. La somma erogata, sarà utilizzata dall’associazione per realizzare due importanti obbiettivi: la segnaletica in legno di pino, che coprirà i 638 km del percorso e che permetterà ai camminatori di seguire l’itinerario senza l’aiuto di supporti mobili, e la realizzazione del sito web nel quale verranno inserite tutte le informazioni storiche, logistiche e tecniche sul cammino. La premiazione, con la consegna dell’assegno è avvenuta mercoledì 15 dicembre, a Palazzo dei Normanni, a Palermo. Nel corso delle presentazione hanno relazionato i deputati regionali del M5S Stefania Campo (presidente dell’Associazione Movimento 5 Stelle Sicilia) Valentina Zafarana (prima firmataria del Ddl sui Cammini di Sicilia), i rappresentanti delle tre associazioni, Peppe De Caro (presidente “Antica Trasversale sicula”), Salvatore Balsamo  (vicepresidente “Amici dei cammini francigeni di Sicilia”), e Santo Mazzarisi (presidente “Amici della via dei Frati”), l’archeologo Angelofabio Attolico, già membro del comitato permanente di promozione del Turismo in Italia del ministero della Cultura che ha sottolineato l’importanza di “diversificare l’offerta turistica rispetto alla sola proposta balneare”, e il geologo Maurizio Bombace,  funzionario del dipartimento regionale del turismo. Dipartimento che  attraverso il sistema informativo geografico con l’utilizzo di webmap interattive, offre da alcuni anni servizi di divulgazione dell’informazione turistica regionale integrativi ai convenzionali canali di informazione turistica. Gli applicativi informatici multi-tematici e le StoryMap, cui si accede attraverso la pagina del Portal dell’Osservatorio Turistico, illustrano attrattive culturali, naturalistiche e i servizi per il turismo direttamente nel contesto geografico in cui sono distribuite. Nell’ottica di una più ampia valorizzazione e fruizione del patrimonio naturale e naturalistico della Regione, tra le produzioni dell’Osservatorio, spicca la mappa dei “Sentieri e dei Cammini per la mobilità dolce” che, in continuo aggiornamento, mostra la posizione di 6 Cammini di lunga percorrenza (tra cui l’antica trasversale sicula), un centinaio di sentieri, oltre 5000 punti di interesse naturalistico, 294 alberi d interesse monumentale, torri costieri, forti, percorsi cicloturistici, foto, etc.. I dati illustrati, in questa e nella altre 7 web-application pubblicate, sono stati raccolti sin dal 2011 con il contributo di Associazioni, Enti Pubblici, Università, esperti e appassionati. Armonizzati dal LabGIS dell’Osservatorio Turistico, i geoservizi pubblicati online, oltre che a costituire l’impalcatura del Sistema Informativo dipartimentale, sono di ausilio per analisi territoriali multicriteria, redazione di piani strategici e di fruizione, analisi dei flussi turistici, etc.. “Quando si pensa a cammini – ha detto Stefania Campo, una delle ideatrici dell’iniziativa – si pensa subito a quelli di Santiago, non considerando che in Sicilia ne abbiamo forse di più belli e interessanti che vanno soltanto valorizzati e promossi per dare una grossa spinta anche al turismo. I Cammini, infatti, hanno anche una ricaduta economica notevole su tutte le attività che si trovano nei pressi di questi, a partire dalla ricettività diffusa, attivando ad esempio le piccole comunità periferiche a ristrutturare immobili e borghi per ospitare i pellegrini, organizzare degustazione di prodotti alimentari e dell’artigianato locali”. Giuseppe De Caro e Tano Melfi, pionieri della Trasversale, presenti alla premiazione hanno espresso un sentito ringraziamento sia per il gruppo parlamentare dei 5 stelle che oggi ha permesso di porre in essere questo importantissimo tassello, sia per le associazioni, gli enti che credono in questo progetto. De Caro: “La Sicilia è ricca di luoghi sconosciuti talvolta agli stessi siciliani. Noi abbiamo raccolto questo tesoro di Biagio Pace, che aveva identificato l’antico itinerario, e ne abbiamo discusso con archeologi come il prof. Giovanni Uggeri, Giuseppe Labisi e con altre personalità che pian piano, in questi anni, ci hanno aiutato a ricomporre questo cammino. Attraversiamo oltre 50 comuni, quasi tutti dell’entroterra, un entroterra talvolta abbandonato, con siti archeologici dimenticati o sconosciuti a molti come Palike, Mokarta, le grotte della Gurfa. L’obbiettivo non è soltanto quello di far camminare la gente lungo l’antica trasversale sicula ma anche di sensibilizzare chi questi luoghi li vive in prima persona. Se non prendiamo contezza noi stessi del patrimonio che abbiamo non possiamo proporlo agli altri e fare turismo. Tra le altre cose, il cammino è oggi un modo per sensibilizzare chi vive in Sicilia che diventa sentinella del territorio, un territorio lasciato nei millenni dai nostri padri ma che è deturpato spesso da immondizia, incendi e altro. Il cammino è una “scusa” per riappropriarci della Sicilia ed è quello che anche il M5s oggi ci sta consentendo di fare anche con la segnaletica. Questa, unita al docufilm “il Cammino della dea madre” che, ha già ricevuto diversi riconoscimenti, e che abbiamo realizzato grazie alla campagna di crowdfunding, dovrebbe dare una forte spinta al cammino”. A valorizzare i Cammini siciliani il M5S ha pensato pure con un Ddl, la prima firma di Valentina Zafarana, approvato in commissione Cultura e che aspetta solo il via libera dell’aula. Zafarana: “Quelli di oggi sono soldi dei cittadini che ritornano al territorio. Attualmente in Sicilia arrivano annualmente 1600 camminatori con relativo indotto turistico ed economico”. 

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