Comprendiamo l’esigenze economiche imprenditoriale di Poste Italiane, ma non possiamo rilevare come la chiusura degli uffici cagionerà danni ai consumatori. Pensate a quanti anziani vanno e vengono per ritirare pensioni e libretti postali.
Auspico che Poste Italiane possa organizzarsi per eseguire servizi più appetibili e rendere meno complicate le interminabili file che coloreranno gli uffici sopravvissuti. Il nostro impegno, dal giorno dopo la chiusura, sarà quello di chiedere alternative concrete alla gestione dei servizi postali, a beneficio dei consumatori e dei professionisti che operano col mondo postale