Castelvetrano stamattina si è stretta intorno a don Baldassare Meli, il parroco di Santa Lucia, morto sabato dopo una lunga malattia. La parrocchia del quartiere Belvedere e l’oratorio “Peppuccio Augello” erano pieni di fedeli, autorità, presbiteri e gli “Amici del Colibrì”, il gruppo giovanile che, sino all’ultimo, è stato vicino a don Meli. Visibilmente commosso il Vescovo monsignor Domenico Mogavero, che nell’ultimo mese è andato a trovare don Meli più volte, durante la sua permanenza a Triscina di Selinunte.

Richiamando il Vangelo di Giovanni («Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome. Venne allora una voce dal cielo: “L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!”»), monsignor Mogavero ha ribadito «come per il Signore Gesù la croce fu il suo trono di gloria, così anche per don Baldassare il letto della sua malattia e del suo dolore sono stati ultimamente la sua cattedra magisteriale ultima e definitiva da cui ha testimoniato la forza dell’abbraccio, del sorriso, del perdono». Il magistero di don Meli monsignor Mogavero lo ha definito «di carità senza confini, professato per tutta la vita nei diversi luoghi dove ha vissuto».

Tra i banchi in parrocchia anche i medici che lo hanno seguito in questi mesi e poi il sindaco di Castelvetrano, Enzo Alfano, il collega di Aragona, Giuseppe Pendolino, l’assessore di Campobello di Mazara, Donatella Randazzo, l’ex Commissario prefettizio del Comune di Castelvetrano, Concetta Maria Musca.

Al termine delle esequie hanno preso la parola Ninetta Sammarco (amica da 25 anni di don Meli e che da gennaio, col marito Gesualdo Di Fazio, ha assistito giorno e notte l’amico presbitero), la giovane Caterina D’Angelo degli “Amici del Colibrì”, don Giuseppe Undari (in rappresentanza del presbiterio della Diocesi) e don Giovanni D’Andrea, Ispettore dei Salesiani in Sicilia.

Il feretro ha raggiunto lo spiazzale della chiesa portato a spalle dagli “Amici del Colibrì”. Poi i canti e la bandiera di don Bosco, tra gli applausi e la commozione dei fedeli. Il carro funebre ha poi raggiunto la città di Aragona, dove don Meli è stato tumulato.

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