Per rianimare la deficitaria classifica e rimettersi in carreggiata verso le parti alte della stessa, alla Valbelice Volley Energia Italia Castelvetrano occorreva un solo risultato: una limpida vittoria ottenuta a spese della discreta ma non coriacea POL. ERICINA BANCO METALLI ITALIANO la cui condu-zione tecnica è affidata al duo Diana Rama (che è anche capitano e giocatrice) e al capo allenatore delle squadre di categoria superiore Filippo Occhipinti. Dopo aver saltato un turno, con partita rinviata a data da destinarsi (Imex Tricolore Marsala, impossibilitata alla trasferta per lo sciopero delle pompe di benzina e dei mezzi di trasporto), la Valbelice affrontava questa Sesta Giornata del Girone d’Andata con la mente in cui si affastellavano i più cupi pensieri (una sconfitta avrebbe fatto naufragare tutti i programmi della Società), per cui urgeva una prova vincente e convincente per allontanare gli spettri di un altro campionato anonimo. Era con questo animo che Mister Piero Ragona si presentava, domenica mattina, presso il ‘Pino Cardella’ di Casa Santa Erice, con le sue effettive, con un bagaglio carico di dubbi che si erano addensati nella sconcertante prova mostrata due settimane fa nel derby con l’Efebo, e che non si sono potuti diradare dato il rinvio del confronto con il Marsala. Assenza forzosa di clima agonistico che ovviamente non poteva non portare qualche strascico sul piano della concentrazione e sul rendimento delle ragazze castelvetranesi. nondimeno queste si gettavano nella mischia, consce di affrontare un impegno cardine nella determinazione delle forze che si contenderanno il titolo finale (l’agognata Serie D, da giostrare con il solito Centro Carni Castellamare, con l’Azzurra Paceco e con le altre due castelvetranesi in lizza presso le parti nobili del ranking che si sta componendo per ciò che attiene la definizione del Girone d’Andata).

La squadra locale era un mix di giovani promesse e vecchie glorie. Agli ordini dell’allenatrice/giocatrice Diana Rama (centrale) vi erano le due compagne di reparto Anna di Nicola (autrice di una prova molto incolore) e Ilenia Montalto. Le ali erano Daniela Badalucco (opposto, da due settimane adattata al ruolo), Irene Nicoletta e Margherita Gambino. Michela Cusa fuorimano, Claudia Morghese in regia, Keisi Ribaudo (figlia della Signora Rama) seconda palleggiatrice e Delia Cermigliano libero. Assente l’altra ala e gemella dell’opposto Michela, Patrizia Cusa.
Mister Ragona doveva ovviare all’annosa assenza di Elena ‘Penelope’ Gino (i cui tempi recupero tendono purtroppo a dilatarsi), per cui riproponeva lo stesso sestetto che più di una perplessità gli aveva destato contro l’Efebo, ma con la semicertezza che la prova negativa che aveva esibito la sua palleggiatrice Valeria ‘Rosa Shocking’ Valenti molto difficilmente si sarebbe ripetuta (e così non è stato, anzi). Oltre alla succitata regista valbelicina, vanno menzionate Rossella ‘Laser’ Di Blasi e Denise ‘Blowfire’ Salvo di banda; Enza ‘Ipazia’ Vaiana opposto; Dorotea ‘Lucrezia/White Tiger’ Lombardo e Maria Chiara ‘Cleopatra’ Giacobbe centrali; Silvia ‘Temperino Svizzero Vaccaro’ libero; infine Messaouda ‘Katana Giapponese’ Khaldi ala/centrale e Dorotea ‘Candle’ Gabriele partivano dalla panchina.
Cenni di cronaca. Le ospito rompevano gli indugi e ottenevano un primo break con un parziale di 6-1 grazie a una decisa ‘White Tiger’ Lombardo, positiva a muro e in attacco (primo time out richiesto dalle locali). Sospensione che sortiva effetto con il pareggio conseguito dalla squadra di casa (7-7, fallo di seconda linea su conclusione di ‘Laser’ Di Blasi, quest’ultima sempre più decisiva per le sorti della Valbelice come da anni, l’asso più giocabile nel mazzo dei semi tra le mani di Ragona). La Valbelice sembrava sicura del fatto suo e riprendeva quei 3-4 punti di sicurezza che costituivano distanza incolmabile per le ericine, prese a mal partito, il cui pacchetto centrale non riusciva a colmare il gap con le avversarie (tre errori gravi consecutivi della Di Nicola regalavano il 16-13 alle ospiti). Il 17-13 era ottenuto da una zampata felpata, ritratti gli artigli, della ‘Tigre Siberiana’ Lombardo. Rosa ‘Shocking’ Valenti, molto rinfrancata rispetto all’ultima prestazione, dosava frequenza e forza delle chiamate in attacco, non facendo mancare i rifornimenti per l’artiglieria pesante e leggera valbelicina (rispettivamente 26 attacchi per la tigre Lombardo, esattamente il doppio, 51, per la micrometrica mancina Di Blasi, 24 attacchi concessi alla ‘Bocca di Fuoco’ Salvo, 30 a ‘Cleopatra’ Giacobbe, 17 a ‘Ipazia’ Vaiana, a confermare l’uso del bilancino della palleggiatrice ragoniana), con misura equi-distributiva a seguire le raccomandazioni del tecnico per ciò che concerne il coinvolgimento delle compagne in funzione della loro efficacia offensiva). L’impatto della Valenti avrà ripercussioni positive sulla prestazione delle atlete ospiti, la sua prova incoraggiante, infiocchettata anche da un 85% al servizio (4 ace), e impreziosita da una ritrovata pulizia del gesto tecnico (solo una doppia rilevatale dal pur pignolo arbitro), si rivelerà alla fine determinante per la vittoria finale. dopo il 18-14 ottenuto su ottima combinazione ‘Rosa Shocking’-‘Cleopatra’ (con veloce piazzata sui tre metri da quest’ultima, muro avversario più latitante del NYPD nelle notti del Bronx…), v’era il doppio ace della precisa alzatrice ospite che si conficcava nel cuore della ricezione avversaria come il palo di frassino nel cuore di Nosferatu (21-14, time out Ericina ad arrestare il sangue che ne sgorgava). Ma alla fine l’emorragia continuava col terzo servizio-punto consecutivo messo a segno da ‘Rosa Shocking’ (22-14 Valbelice, set virtualmente archiviato). Un paio di acuti di Lombardo e l’ennesimo errore punto della Di Nicola fotografavano il punteggio finale del primo promettente set (25-17 per le ospiti).
Seconda frazione con la squadra locale che partiva con il piglio di chi voleva prontamente riscattarsi (e vi riusciva: 6-3 con gran muro punto Di Nicola e Montalto su Giacobbe). La Valbelice non si scomponeva e seguiva la scia avversaria (gran pallonetto ‘Ipazia’ Vaiana, 5-7 Ericina), sino al 10-9 per la compagine di Ragona (con ‘Cleopatra’ Giacobbe in ottimo turno di servizio, suo l’ace del sorpasso). ‘Blowfire’ Salvo denotava qualche titubanza in difesa (ma alla fine riuscirà a conseguire un confortante 57%, grazie a qualche pallone “difficile” tirato su). La percentuale a servizio delle ericine era censurabile (29%, 12 errori totali, 6 solo in questo set, ma le ospiti non sono state da meno: 10 errori al servizio in quattro set). nonostante ciò, le casalinghe tenevano bordone alle più blasonate ospiti (errore Di Blasi che spediva sul nastro-rete il 15-13 per il Banco Metalli, Ragona prenotava un time out). Le due squadre erano appaiate sul finale della partita (18-18 su ace Di Nicola e 19-18 con l’errore difensivo di una oberata Di Blasi che costringeva il tecnico gibellinese a spendere la seconda sospensione). Erice c’era con la testa, la Valbelice barcollava alquanto (20-18 per il Banco Metalli, invasione di piede di ‘Ipazia’ Vaiana. Buon punto Giacobbe, ma ‘Temperino Svizzero’ Vaccaro inficiava un mastodontico intervento difensivo di Di Blasi che rattoppava un suo buco, e il ‘Cutter Rossocrociato’ valbelicino completava l’opera riuscendo a sbagliare malamente l’intervento conseguente Un bocconcino che il Banco Metalli scartava e consumava avidamente (22-19 Ericina). Ma Badalucco e la solita Di Nicola restituivano il gentile balocco (22-21, ancora minimo vantaggio casalingo). Ancora Badalucco e Rama per il 24-22 per le locali. Di Blasi otteneva bene il 23-24, ma 23-25 finale su rrore in difesa di una spaesata Salvo. Il Banco Metalli Erice elevava un empito d’orgoglio, uno pari il conto dei set.
Iniziava così il terzo set, con una Valbelice meno sicura dei propri mezzi, con Ragona ancora alla ricerca dell’alchimia giusta da formulare. Pur non destando grande impressione, ‘Blowfire’ Salvo teneva dignitosamente il campo, chi denotava qualche scompenso da posto 2 era ‘Ipazia’ Vaiana (41% in attacco, solo 3 punti, molto altalenante la sua prestazione). Mister Ragona decideva di farla rifiatare sul primo significativo break ericino (5-2, entra una ‘Katana’ Khaldi ancor più spaesata, che uscirà quasi subito dopo un banale pallone non controllato in difesa, situazione punteggio 6-4 per le loca-li). Scappava la compagine di casa (9-5, errore ‘Rosa Shocking’), ma Lombardo in difesa (80% netto, senza sbavature la sua presenza sotto rete) e una scatenata ‘Cleopatra’ Giacobbe (4 punti in questo set sui 13 totali, 63% in attacco, un muro punto decisivo su Di Nicola) ricucivano lo strappo, coadiuvate dalla solita Di Blasi (56% offensivo, 71% difensivo, 14 punti totalizzati nel suo score). Sorpasso di due spanne Valbelice (18-16 ottenuto con grinta da ‘Cleopatra’, buono qualche intervento difensivo della ‘Regina delle Piramidi’ ragoniana, non la sua specialità, insolito 62% per lei in questa voce). Piccola sbavatura di ‘Laser’ Di Blasi con un altro fendente che non oltrepassava il nastro (che sembrava assottigliare il vantaggio ospite: 17-19), ma ‘Cleopatra’ c’era. ‘Rosa Shocking’ la cercava gorgheggiando un vecchio jingle della rèclame ai tempi del Carosello (“se c’è la goccia…”) e trovava ‘Cleopatra’ che rispondeva a tempo e a tono (“…è GIM!”), e giù veloci da posto 3 sul posto 3 avversario indifendibili dalle malcapitate ericine. Si sbloccava in attacco Salvo (gran diagonale servito su guantiera argentea da un’impeccabile Valenti, 7 punti il bottino finale della ‘Bocca di Fuoco’ ex Belicina e 62% offensivo ottenuto senza forzature): 21-18 Energia Italia. Ancora Giacobbe in semi-gancio mandava in default le finanze difensive ericine (22-18, time out del duo Rama-Occhipinti). Alla ripresa Badalucco ed errore sotto rete determinavano un pericoloso avvicinamento della compagine locale (stavolta sospensione Ragona a stoppare gli ardori ericini). Alla ripresa erano Nicoletta e una doppia piuttosto vistosa fischiata a Claudia Morghese a condannare l’incauto Banco Metalli alla perdita del set e della bussola che indicava l’approdo verso il porto della vittoria del match (20-25).
Le ericine non trovavano la forza per reagire nell’ultimo set, il quarto, che vedeva le ospiti passeggiare su un tappetto persiano come un sultano della penisola arabica prima di entrare nell’harem. Impietosamente alta la percentuale d’errore per le locali e di positività per le valbelicine. Praticamente per-fetta Lombardo in attacco (7 conclusioni, 5 punti, due mezzi punti, 100% parziale, 69% totale, due muri e un ace), Di Blasi (13 palloni giocati, 5 punti, 77% parziale, 56% totale, 14 punti) e 100% Salvo (due attacchi, due punti). Ma non si trattava solo della resa delle casalinghe e il rela-tivo calo di tensione agonistica la ragione che implementava la qualità di giovo dell’Energia Italia, bensì l’ingresso in campo, ed esordio assoluto per questa stagione della versatile Dorotea ‘Candle’ Gabriele, al posto di una ansiosa e ansiogena ‘Ipazia’ Vaiana, la posatezza e serenità d’animo della quale dava – ci si passi l’ossimoro – una “sferzata di tranquillità” di cui la Valbelice massimamente si giovava. E in campo si trovava, al di là di tre buone dife-se su quattro e un paio di buoni attacchi, la tranquillità buddhista della ‘Candle’ ragoniana inondava il rendimento delle altre cinque che trovavano il bandolo della matassa. Subito 3-0 dopo l’ace di Vaiana, sostituita, come detto, da Gabriele dopo l’errore susseguente al servizio e una banalità in difesa. Il 4-1 era ottenuto d’astuzia da un’occhiuta Salvo che piazzava un superbo punto in bagger. Volavano le ospiti sull’8-2 (time out Ericina). Di Blasi, Lombardo e Giacobbe si divertivano sui resti del Banco Metalli che ci metteva del suo con errori di Cermigliano e Cusa. Giacobbe manteneva alta la percentuale d’attacco e tirava su palloni in difesa solitamente non nel suo bagaglio. ‘Rosa Shocking’ dirigeva l’orchestra come Von Karajan i Berliner Philarmoniker quando in programma vi era l’Eroica di Beethoven: una manna per gli occhi dei pochi ma chiassosi tifosi valbelicini accorsi a palpitare per la propria squadra del cuore. 17-8 su ennesima bordata perfetta della ‘Tigre Bianca’ Lombardo, ancora confusione Erice, 20-8, ultimo time out, quasi inutile, per le casalinghe. Punto netto non assegnato dall’arbitro, a piovere sul bagnato della piscina ericina. 24-9, ancora Lombardo come Carolina Costner che piroettava comodamente sul ghiaccio e 25-9 con ace finale e quindicesimo punto personale, ultima zampata della felina Lombardo che lasciava la sua impronta sulla neve della tundra in cui si era trasformato il ‘Cardella’ di Erice Casa Santa.

Moderata la soddisfazione nell’analisi finale di Mister Piero Ragona: “questa volta la prestazione della nostra palleggiatrice ‘Rosa Shocking’ Valenti è stata più che positiva. Buona la distribuzione delle chiamate e la stabilità della traiettoria della nostra regista. Buona come al solito la prova delle nostre maggiori cannoniere che marciano a medie realizzative di 15 punti a partita ciascuna, cioè Lombardo e Di Blasi. Anche Salvo ha nelle mani un bottino in doppia cifra, mi aspetto di più in questa chiave, so che lo può dare. Sono soddisfatto anche della prova sotto rete di ‘Cleopatra’ Giacobbe’, soprat-tutto in alcuni interventi difensivi non ancora nelle sue corde. Deve ancora resettare le coordinate della sua posizione in campo Enza Vaiana, l’opposto è un ruolo rognoso, me ne rendo conto, ma confido nell’intelligenza volleystica della nostra ‘Ipazia’. Stabile il borsino di Silvia Vaccaro, un passo indie-tro della nostra ‘Katana’ Khaldi a cui le prestazioni non sono evidentemente nelle sue possibilità: ha giocato poco perché non si sentiva, mi ha chiesto di restare in panchina e l’ho accontentata. Infine l’unico non sorpreso per la tranquillità che ha sparso in campo la nostra ‘Candle’ Gabriele sono io: la conoscevo, e queste prestazioni le ha già messe in mostra qualche anno fa, quando era un nostro insostituibile pilastro. So di avere un’ulteriore carta, un atout da giocare in più situazioni di gioco e in più ruoli. Buono a sapersi”. Chiude con questa rassicurante considerazione un placido Mister Ragona, che attende di recuperare la gara interna col Marsala e medita di rinviare il prossimo match con l’ASD PALL. VIGOR SFRAGA ORTOFRUTTICOLA MAZARA del Prof. Francesco Falco per indisponibilità di un paio di effettive. Ne sapremo di più in settimana. Intanto con questi tre punti (10 in classifica) l’Energia Italia affianca le mazaresi nelle parti alte del ranking di questo Campionato di Prima Divisione femminile del trapanese, condotto dal Centro Carni Castellamare di Mister Luigi Fundarò.

Carmelo Certa
segretario