Riceviamo due graditissime risposte ad una notizia pubblicata qualche tempo fa.

Nell’ormai lontano 18 Dicembre difatti pubblicavamo un articolo su un dubbio circa la tabella indicante la necropoli presente nel sistema delle tre piazze con dicitura “Necropoli medievale”, articolo che si può tranquillamente andare a leggere tra quelli contenuti all’interno delle categorie news alla voce territorio.

A tal proposito ci fanno pervenire informazioni dettagliate l’architetto Giuseppe Salluzzo che unitamente agli architetti Pasquale Calamia e Mariano La Barbera sono gli autori del famoso libro Bellumvider edito dalla Grafill.

In riferimento ai dubbi espressi circa la scritta “Necropoli medievale” ecco cosa ci ha risposto:
Con tale dicitura si abbraccia un periodo cosi ampio che distrae sicuramente anche gli studiosi.
Una prima datazione scientifica però già l’abbiamo supportata da indagine archeologica condotta durante i lavori di realizzazione della piazza, il riscontro di tale necropoli conferma quanto anticipato nel nostro volume “Bellumvider” nella nota 20 pag. 85 cosi scriviamo:
” Nella piazza Umberto I , sono state rinvenute numerose tombe interrate, scoperte in epoche diverse in questa piazza e nella piazza Carlo d’Aragona e Tagliavia. La forma di queste tombe è in alcuni casi vagamente rettangolare con spigoli arrotondati, mentre altri presentano una forma che si adatta a quella del cadavere.

Nel dicembre 1929 l’archeologo Pirro Marconi ha la possibilità di studiare dieci di questi sepolcri venuti alla luce casualmente durante alcuni lavori in piazza Umberto I, egli smentisce in maniera categorica che possa trattarsi di tombe preistoriche come avevano supposto il Salinas e l’Ingoglia nel 1872 (in occasione di altri rinvenimenti), ipotizza sia per la forma dei loculi sia per l’opera rude e incerta una collocazione nell’età medioevale e ne propone una datazione nell’epoca bizantina.
Recentemente in una trasmissione televisiva della Rai: I segreti del terzo Reich, è stata documentata in Germania la presenza di tombe di età medievale attribuite ai cavalieri Teutonici che presentano molte analogie con le tombe di Castelvetrano. Un ulteriore studio della necropoli, con nuovi scavi e l’ausilio di tecniche più moderne potrebbe chiarire con certezza se si tratta di una necropoli bizantina o di tombe di cavalieri teutonici, morti nella Val di Mazara, durante le guerre contro i musulmani ribelli.”

Ritornando ad oggi durante i lavori della realizzazione della piazza si sono rinvenute alcune tombe della Necropoli dallo scavo archeologico condotto dall’archeologo Ferdinando Lentini, sono emersi resti di ceramica medievale e le ossa dei defunti (scheletri alti m. 1.90 circa).
Dalla relazione della dott.sa Greco responsabile allora della sez. archeologica della Soprintendenza BB.CC.AA di Trapani, in base ai frammenti di ceramica rinvenuta si evince una datazione precisa: Necropoli Tardo Normanno – Sveva, devo dire che la cosa mi riempie di gioia, una nostra ipotesi di studio è stata confermata dai recenti scavi archeologici, cioè si tratta di ordini cavallereschi a seguito di Federico II di Svevia.
L’analisi al Carbonio 14 potrebbe rafforzare questa prima datazione scientifica, l’altezza dei corpi rinvenuti a mio avviso dimostra la presenza di ordini cavallereschi.
Non dimenticate la distruzione dei casali durante le due guerre civili condotte da Federico II di Svevia contro i musulmani migliaia di perdite e i defunti andavano seppelliti.

Alla precisazione dell’architetto Salluzzo si è aggiunta anche quella di Alessandro Quarrato (portavoce del sindaco) che a suo tempo interpellato in proposito, preso da numerosi impegni, aveva dimenticato di dare una risposta. Ma come si suol dire “non è mai troppo tardi” e una volta che la discussione è rimasta aperta e fino ad oggi senza risposta, approfittiamo per farvi sentire anche quest’altra campana.

“Contrastanti sono le valutazioni circa l’epoca ed il popolo di pertinenza della necropoli di piazza Umberto, scoperta nel 1929; vanno comunque escluse le ipotesi che assegnano le tombe al periodo sicano, punico, greco e romano, sia per la tipologia sommaria dei loculi, sia per l’assoluta assenza di corredo funerario. Come ipotizzato da Giuseppe Frosina Cannella e Pirro Marconi, le necropoli verosimilmente vanno attribuite al periodo bizantino o, come sostiene Matteo Venezia, al cristianesimo delle origini Altri rinvenimenti di tombe con le stesse caratteristiche morfologiche si sono avuti, nel giugno 2006, a seguito dei lavori di sistemazione della piazza Umberto I. Lo scavo di una trincea per la posa del condotto fognario ha resecato numerose tombe, alcune delle quali presentavano ancora gli scheletri con le braccia raccolte sul petto. È stato rinvenuto anche una sorta di silo riutilizzato come tomba. Una prima valutazione degli esperti assegna la necropoli al X – XI secolo. Alla luce degli attuali studi, deve parlarsi, genericamente, di “necropoli medievale”. Analoga valutazione fanno Aurelio Giardina e Francesco Saverio Calcara, massimi autori di storia locale, nel loro recentissimo libro sulla storia di Castelvetrano.
[1] Cfr. G. Frosina Cannella, Di un’antica necropoli in Castelvetrano, in “Rivista Europea”, VIII (1877), vol. IV, fasc. I, pp. 49-81; P. Marconi, in “Notizie degli scavi di antichità”, Accademia Nazionale dei Lincei – Roma (1930), pp. 416-417; G. B. Ferrigno, Castelvetrano, Palermo 1909, pp. 449-452; M. Venezia, La necropoli del centro antico di Castelvetrano (II parte) in “Il Belìce”, VII (2002), n. 2, pp. 22-23; A. Giardina – .F.S. Calcara, La città palmosa. Una storia di Castelvetrano, Lions Club Castelvetrano, Castelvetrano 2007, p. 26.

Ringraziamo di cuore per le puntualizzazioni, penso che però a questo punto in tanti si staranno chiedendo come mai queste interessantissime nozioni non sono state scritte nell’apposita tabella come succede altrove per altri siti, per dare informazioni più precise ai turisti oltre che ai non addetti ai lavori. Ai posteri ( o meglio agli addetti al settore) l’ardua risposta!

(Filippo Marino)