Sono stati gli artisti della Sud Street Band i veri protagonisti dell’ultima serata della Festa della Sardina di Selinunte. Il gruppo ha suonato per le vie della borgata coinvolgendo con musica e balli le persone presenti nella borgata. Il gruppo No Flushing Jazz Band si è esibito nei pressi del Muraglione ed il gruppo SIMI di Francesco Silistria invece allietava le persone in piazza Empedocle.

Chiude i battenti quindi la prima edizione una manifestazione durata 5 giorni e che ha visto una buona partecipazione di pubblico. Un calendario eventi realizzato con il patrocinio gratuito del Comune di Castelvetrano e che è stato possibile grazie al contributo delle attività commerciali. Ci sono state alcune critiche perché in alcuni ristoranti alcuni ospiti non hanno trovato la disponibilità del menù a base di sarde ma le condizioni del mare degli scorsi giorni non hanno consentito un buon pescato. Criticità che possono essere da stimolo per fare meglio con le prossime edizioni.

Intensa e sentita la partecipazione da parte dei dimoranti e dei turisti presenti in questi giorni nella nostra Marinella di Selinunte i quali si sono anche divertiti con balli di gruppo in piazza con le musiche della Sud Street Band – sottolinea il vicesindaco Biagio Virzì – Un successo il Festival della Sardina FEST, ma la valorizzazione di questa nostra eccellenza territoriale continuerà non si arresterà.

Grazie da parte dell’Amministrazione Comunale a tutti gli artisti musicali e folkloristici che in queste giornate hanno allietato le vie della borgata, ed al team che ha organizzato bene e con successo gli eventi che la gente ha particolarmente gradito, e che da tempo non accadevano nella borgata.

“La Festa della Sardina di Selinunte per La Rotta dei Fenici è uno dei tanti passi che stiamo facendo in tutti i territori – scrive Antonio Barone – dove operiamo per promuovere i prodotti tipici in una nuova visione più ampia che chiamiamo le Mappe del Gusto della Dieta Mediterranea.

Nel territorio belicino abbiamo promosso 4 serate a tema, Le magnifiche 4, su 4 prodotti / piatti ambasciatori di questa parte di Sicilia. Ma mi collego anche alla Esposizione “La Cultura del Mare”, tenutasi il 31 maggio – 1 e 2 giugno con gran parte dei partner di quest’ultimo evento. Tutti pezzi di un unico mosaico che ha lo scopo di raccontare storie di gente del mare e di terra di questa parte del Mediterraneo.

Elementi significativi di quest’ultima iniziativa riguardano la peculiare situazione di Castelvetrano, che a causa del dissesto finanziario, impedisce alla Amministrazione comunale di investire e realizzare iniziative con risorse comunali. Dunque è positivo il fatto che associazioni, istituzioni ed imprese si mettano insieme, con una iniziativa a costo zero, che non segue il filone della Sagra del Pesce Azzurro ma punta sulla proposta turistico-culturale, animando la località e accendendo l’attenzione del grande pubblico su uno dei prodotti più peculiari: la Sardina di Selinunte appunto. Solo così potremo far uscire questo territorio da una lunga fase oscura.

Ma è già partita sui nostri social (facebook ed Instagram La Rotta dei Fenici) il Tema dell’estate Rotta dei Fenici 2019: “Io mangio la sardina”, per mettere insieme tutte le località che hanno nella pesca e nel consumo della sardina un elemento comune.

All’Isola d’Elba è già operativa una pubblicazione finanziata dagli stessi operatori del territorio denominata Le Mappe del Gusto del Parco dell’Arcipelago Toscano, presentato ufficialmente con l’Assessore Regionale al Turismo; qui siamo partiti con la Festa della Sardina. Il mosaico si arricchisce con Il Grano degli Dei, festa della mietitura del Grano all’interno del Parco Archeologico di Selinunte, tenutasi il 1 agosto, ma seguiranno altri tasselli del territorio, ovvero il vino e l’olio. Ma intendiamo anche recuperare le tradizioni della Festa dei Morti per raccontare dei Pupi di zucchero e della Frutta di Martorana, mortificate da tradizioni di altri territori come Halloween. Come se noi non avessimo una identità forte, antica e ricca. Un passo alla volta, solo così si costruisce una strategia territoriale”