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Le “spedizioni punitive” – Il 1921 è l’anno in cui agli eccidi della polizia in occasione di manifestazioni, scioperi, proteste, si aggiungono prevalenti quelli consumati dagli squadristi fascisti contro le sedi delle organizzazioni dei lavoratori, giornali, cooperative, leghe, sezioni socialiste e comuniste.

Spedizioni “punitive” sono altresì effettuate contro singoli esponenti del movimento socialista e comunista. Impossibile elencare ogni singolo conflitto, ogni delitto, centinaia furono gli antifascisti assassinati; di quanto avveniva nell’Italia meridionale e nelle Isole i quotidiani non davano neppure notizia.

L’8 maggio, a Castelvetrano, si registrarono dieci morti e cinquanta feriti. L’eccidio di cui in città rimane una lapide, è stato oggetto di studio da parte di Giandomenico Coco, Nicola Di Maio e Antonio Squeo, ricercatori dell’Archivio Storico degli Anarchici Siciliani, nonché di un memoriale datato 1957 a firma di Giuseppe Cacioppo, leader socialista del movimento dei braccianti nelle occupazioni delle terre del latifondo nel trapanese e nell’agrigentino.

L’8 maggio 2019 alle ore 18.00 in piazza Umberto I (Sistema delle piazze) La Sinistra per Castelvetrano ricorderà attraverso un gesto simbolico la “strage dimenticata”.