ninni siragusa

Nel febbraio 2016 l’Agente di Polizia Municipale, sig.ra Antonina Siragusa, è stata vittima di aggressione verbale e minacce, cui ha fatto seguito anche l’incendio doloso dell’autovettura personale.

Appresi i fatti, questa Dirigenza ha attivato una raccolta fondi interna al nucleo di Polizia Municipale di Castelvetrano, raccolta che in questi giorni è arrivata a compimento.

Con stupore e viva soddisfazione abbiamo constatato anche che Ninni e gli operatori di questo Comando di Polizia Municipale non eravamo soli in questo gesto di concreta solidarietà. Infatti, dal Comando di Polizia Locale di La Spezia ci giungevano note di concreta vicinanza, estesa, per altro, a tutti i Comandi di Polizia Locale italiani.

Questo Dirigente è, in ogni caso, orgoglioso – al di là di ogni tentativo di strumentalizzazione o sminuimento dell’atto intrapreso – del risultato raggiunto. Infatti la raccolta di fondi in favore dell’agente di Polizia Municipale signora Siragusa non è stata finalizzata a ricomporre un danno attinente la sfera personale della suddetta (per dirla in parole povere, non abbiamo raccolto fondi perché le si è guastata l’autovettura) ma un danno chiaramente ascrivibile all’esercizio della sua professione, che nello specifico ha profonde attinenze con il rispetto della Legalità e con l’intransigenza morale.

“Dovevamo”, quindi, intervenire; non “potevamo”. E dovevamo per dare il chiaro segnale che nessun pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni è ricattabile, minacciabile da alcuni facinorosi che cercano di intorbidire il clima di Legalità cui le forze di Polizia sovrintendono.

Non a caso, se nel nostro territorio qualcuno ha voluto far ironia o pressappochismo fuori luogo, il riconoscimento dell’atto è provenuto addirittura da altri Comandi di Polizia Locale di tutta Italia, che si sono – a partire da questo primo caso – riuniti per dimostrare concretamente, e non soltanto a parole, che detti fatti tendono a riunire in modo ancora più cogente lo spirito di legalità e la solidarietà nei confronti di chi agisce nell’interesse supremo della Giustizia.

Avere in qualche modo provocato una simile reazione morale, è altro motivo di orgoglio per noi tutti. Una simile reazione, infatti, contribuisce notevolmente a diminuire la pressione che inevitabilmente grava su chi agisce nell’interesse collettivo, direttamente sulla strada, a partire dal rispetto delle regole fondamentali di convivenza.
Grazie.
IL DIRETTORE DEL SETTORE
– Dirigente: f.to Giuseppe Barresi –