I dati sull’evasione fiscale comunicati dal Commissario straordinario, dott. Caccamo, quantunque abbiano radici lontane nel tempo, sono inequivocabili. Fatte salve le sacche di povertà, i disoccupati che esistono in città e sui quali non possono esserci stigmatizzazioni, la realtà dei fatti, a meno che non ci sia una smentita ufficiale da parte delle autorità competenti, scevra dalle supposizioni, è che una parte consistente dei castelvetranesi evita di pagare le tasse, alcuni per ammissione personale perché la città non elargisce i servizi, dimenticando che pagare i tributi permette di avere i servizi minimi.

Ci colpisce l’indignazione sollevata a fronte di trasmissioni che secondo il nostro parere hanno avuto una sola finalità, quella dello scoop mediatico. Mai c’è stata tanta indignazione per i fatti di mafia accaduti in città e per dovere di cronaca ricordiamo che quando arrivarono le Iene per il caso dell’ex consigliere Giambalvo, una parte sana del paese, presente in consiglio comunale si scagliò contro l’intervistatore.

Sicuramente tra i cittadini castelvetranesi ci sono gli onesti che pagano le tasse e che non hanno bisogno di scendere in piazza per distinguersi in quanto pagare le tasse è un dovere. Poi possiamo anche discutere di politica sul costo esangue della tassazione sul lavoro, di tasse inique, di un governo che ha fallito sui beni confiscati, la cui amministrazione incauta si è abbattuta sul licenziamento dei lavoratori, possiamo discutere di tutto e di più.

Riteniamo inoltre vergognose e umilianti le dichiarazioni di alcuni concittadini, che non hanno avuto il coraggio di farsi riprendere, sulla presunta carriera del Dott. Caccamo e sugli atteggiamenti sprezzanti messi in atto, che condanniamo e da cui ci dissociamo. Gli indignati che scendono in piazza per difendersi da quella che considerano una offesa forse non valutano che l’invito ai cittadini è probabilmente uno strumento di audience. Confidiamo nelle azioni dei Commissari straordinari affinché questa città possa rientrare al più presto nella normalità.

La Sinistra per Castelvetrano