Lunedi 27 Gennaio, alle ore 9.00, in occasione della “Giornata della Memoria”, presso l’Aula Magna della scuola secondaria di 1° grado “Pardo”, ha avuto luogo l’incontro “La Shoah tra memoria storica e attualizzazioni: testimonianze del passato e riflessioni sui pregiudizi razziali”.

L’evento, curato dalla prof.ssa Caterina Girlando, referente per la legalità, è stato aperto dall’ “Inno di Mameli” eseguito dal coro della scuola, diretto dal prof. Rosario Guzzo e si è concluso con la performance musicale degli alunni delle classi terze, guidati dal prof. Salvatore Perrone.

La dirigente dell’istituto, Prof.ssa Anna Vania Stallone,  ha accolto e presentato i graditi ospiti, sottolineando l’importanza della manifestazione voluta dallo Stato italiano che, con la  legge 211 del 20 luglio del 2000, ha istituito la giornata dedicata alla  memoria degli orrori che i sistemi totalitari hanno commesso ai danni delle fasce più deboli.

Oggi, ha sottolineato la dirigente, “siamo tutti impegnati in momenti di confronto che hanno un grande significato, quello di centrare il valore delle democrazie  e valorizzare l’importanza della tolleranza, del rispetto, dell’accoglienza e soprattutto della libertà”.

Ha partecipato all’incontro l’assessore Barresi che ha rivolto il saluto istituzionale da parte del Sindaco della Città di Castelvetrano-Selinunte.

Successivamente è intervenuto il dott. Aldo Virzì, presidente dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) sezione di Trapani, che, ponendo come obiettivo prioritario la difesa dei valori democratici e della Costituzione, ha testimoniato i valori della Resistenza  e della lotta di liberazione dal fascismo.

Di seguito, l’intervento della dott.ssa Francesca Battista – Libraia di Lettera 22 di Mazara del Vallo e della dott.ssa Valentina Calamusa.

Ospite dell’Istituto anche Islam Md Juhirul, accompagnato dalla dott.ssa Flavia Amato, in qualità di assistente sociale, nel racconto del suo “viaggio” e del suo percorso di “rivincita”.

“Conoscere è necessario”, come dice Primo Levi, conoscere significa, dunque, aprire gli occhi sul presente  e costruire un futuro fondato sull’esperienza del passato.

Questo, sottolinea la dirigente a conclusione della mattinata di studio, è il compito che ha la scuola: “educare coscienze libere e pensanti che sappiano leggere e interpretare i fatti storici, facendo tesoro delle esperienze passate per la costruzione della società futura” .

L’incontro, in cui gli alunni sono stati, al tempo stesso, destinatari e portatori di messaggi importanti, ha avuto un tono pacato per tutta la sua durata, nel rispetto di chi, per pura follia, è stato privato di ogni forma di dignità.

Gli alunni, anche delle classi quinte della scuola primaria Capuana, Nino Atria e  S.G. Bosco di Marinella, hanno testimoniato il loro distacco da qualsiasi forma di indifferenza attraverso la poesia, il racconto ed il canto.

Questa volta la performance  ha ceduto il posto alla riflessione e al messaggio che dai ragazzi è arrivato al pubblico, chiaro, forte e dirompente.

I.C. Capuana Pardo

Addetto stampa Tiziana Seidita