La Giornata internazionale della donna al Liceo delle Scienze Umane “G. Gentile” di Castelvetrano è stata un’occasione di incontro e di riflessione. La scrittrice Maria Teresa Coraci ha offerto, con il suo romanzo “Non finito” e la storia tristemente emblematica della sua protagonista, Camille Claudel, il pretesto per rievocare vicende analoghe di donne talentuose, ostacolate nell’espressione della loro arte da pregiudizi sociali e da una un’autorità maschile già data e non discutibile.

Camille infatti, scultrice di successo, vive una storia d’amore scandalosa che la condanna all’isolamento sociale. Abbandonata da tutti, su indicazione della madre e del fratello, viene internata in un manicomio e non ne esce mai più, costretta a subire la più assurda delle condanne, unitamente a una sofferenza psichica di indicibile crudeltà.

Ispirati dalla storia toccante di Camille, gli alunni del Liceo hanno raccolto espressioni artistiche di diversa natura (poesie, racconti, canzoni) che al centro del loro interesse hanno posto la donna e le sue difficoltà nella relazione con se stessa e con la realtà che la circonda.

Non sono mancate le storie interessanti e curiose di scrittrici “ribelli” (Virginia Woolf, Jane Austen, le sorelle Bronte), caratterizzate da grande indipendenza di carattere e ostinate ad esercitare il dono della scrittura contro ogni pregiudizio, in un momento in cui scrivere era un mestiere per soli uomini.

Veramente straordinario da parte degli studenti è stato però l’avere raccontato, interpretato, recitato in diverse lingue (inglese, spagnolo, arabo ed eccezionalmente anche in francese), quasi a volere marcare il valore veramente internazionale di quella che non può essere trasformata in una festa consumistica, vissuta solo all’insegna dei fiori e dei cioccolatini, ma che invece vuole essere una proiezione futura, un augurio.

Con le loro straordinarie performance gli alunni coinvolti hanno dimostrato che il talento va coltivato e non mortificato, che la sensibilità delle donne non è una debolezza, ma una ricchezza, che tutti hanno il diritto di trovare il loro spazio nel mondo. La strada da percorrere per la parità di genere è sicuramente ancora tanta, ma se ci sono ragazzi così umanamente ricchi e tanto abili nel dare voce alle donne, a tutte le donne, questa strada forse non sarà in salita, ma potrà essere più concretamente percorribile.